di FEDERICO USAI
VITERBO – Gran serata ieri nel cortile di Palazzo dei Priori con la sindaca Chiara Frontini e l’ex sindaco Giancarlo Gabbianelli a confronto. Tema dell’incontro era ” Dai manifesti ai social media: due generazioni di Sindaci a confronto ” molti gli argomenti affrontati oltre al tema specifico. Moderati dal giornalista Raffaele Strocchia, Frontini e Gabbianelli hanno catturato l’attenzione del folto pubblico presente che non ha perso una battuta dei due personaggi politici. La sindaca Frontini ha messo in evidenza sia l’importanza della comunicazione con i social che l’importanza del cartaceo, che aiuta a divulgare le notizie coinvolgendo più persone e riuscendo così ad avere il rapporto con il cittadino che non deve mai mancare.
Per Gabbianelli, a cui è stato chiesto se pensa ancora alla politica, c’è stato il momento della confessione quando ha affermato che essendo ammalato di politica fin da quando aveva i calzoni corti, non abbandonerà mai la sua passione e ragione di vita. Per l’ex sindaco Gabbianelli è ” vita ” seguire ogni giorno cosa accade a Viterbo, città che lo ha visto sindaco per due mandati consecutivi. Gabbianelli ha voluto anche specificare che prima di esser stato sindaco e presidente del consiglio comunale era stato consigliere comunale per 15 anni, il periodo che ricorda con maggiore gioia.
Con la sindaca Frontini si è parlato dei lavori di manutenzione effettuati alle mura della città e del momento critico dei giorni scorsi con il crollo di uno stemma sopra porta della Verità senza fortunatamente feriti. Chiara Frontini ha parlato delle priorità e dell’importanza del concentrarsi sul centro storico che non deve mai essere abbandonato mettendo anche in evidenza l’importanza del social e dell’uso che ne viene fatto per informare le persone. Chiara Frontini ha anche ricordato i vari interventi che sono stati in questi anni della sua amministrazione provando con i fondi concessi a fare del meglio per la città di Viterbo.
Durante l’incontro si è parlato anche della difficile vita del sindaco che deve sempre esser presente e sveglio (non potendo mai dormire tranquillo) attento a qualsiasi cosa di bello o di brutto accade nella sua città (Gabbianelli ha ricordato quando dovette, in piena notte, far evacuare le case popolari del Salamaro con centinaia di persone in pericolo). Molti altri gli argomenti emersi tra questi, a detta di Gabbianelli, avere le migliori mura che hanno bisogno sempre di più di valorizzazione. Si è anche parlato della giornata tipica del sindaco che inizia subito con il controllare i messaggi appena arrivati e si conclude, sfiniti, con il dopo cena. La sindaca e l’ex sindaco hanno poi messo in evidenza come, spendendo il denaro pubblico, bisogna avere la massima attenzione su come sono fatti i lavori e sviluppati i progetti, (ricordato anche il recupero del nuovo tribunale di Viterbo giudicato tra i cinque migliori d’Italia). Continuando la serata la sindaca ha affermato che la principale sfida della città è saper raccontare la bellezza di Viterbo con la sua potenzialità ed eccellenze che a volte neanche si conoscono, ricordando anche i lavori eseguiti con i fondi del PNRR. Si è anche parlato delle piste ciclabili, invise a Gabbianelli, ma importante eseguirle per avere i fondi dal PNRR, si è anche detto della futura apertura del cinema Genio. In conclusione si è parlato del Movimento Civico e delle prossime elezioni che vedranno come candidata la sindaca Frontini.
Infine tra ciò che ha più colpito i presenti la frase di Giancarlo Gabbianeli con la sua affermazione: “Il ruolo del sindaco è il più bello e importante ma anche il più difficile da dover portare avanti”. Raffaele Strocchia, da bravissimo moderatore, ha usato nel corso del confronto un libretto che illustra le numerose iniziative e cose fatte dall’ex sindaco Gabbianelli, libretto che si può trovare su internet. Tanti altri gli argomenti affrontati nell’ora e mezza dell’incontro che è difficile poterli descrivere tutti. Ma l’importante è aver visto un sindaco di ieri e una sindaca di oggi che vivono la loro vita nell’interesse e nell’amore per la propria città, per Viterbo.




























