di MARINA CIANFARINI –
ORIOLO ROMANO ( Viterbo) – Il parco pubblico in piazza Santacroce, ad Oriolo Romano, intitolato a Nicholas Green e ai bambini donatori di organi. La cerimonia è avvenuta questa mattina, sotto il sole tiepido della primavera e l’intimo sguardo di Palazzo Altieri.
Il 29 settembre 1994 Nicholas Green venne colpito alla testa da un proiettile mentre era in vacanza in Italia con la famiglia. Alla sua morte, i genitori, Reginald e Margaret, decisero di donare gli organi consentendo a sette persone di proseguire a vivere. Da quella generosità dispensata, definita “Effetto Nicholas”, mutò radicalmente la cultura del dono nella Penisola all’epoca intrisa di corposa diffidenza. Negli ultimi 30 anni il tasso di donazione degli organi è quadruplicato, passando da 7,9 donatori per milione di abitanti nel 1994 a 28,2 nel 2023.
“Mentre eravamo in viaggio verso l’Italia in quell’ultima vacanza, facemmo un gioco con Nicholas in cui era un soldato dell’antica Roma che tornava a casa dopo molti anni alle frontiere: il Vallo di Adriano, le Alpi, la costa della Normandia, tutti luoghi dove lo avevamo portato – ha raccontato Reginald Green, alcuni anni fa, durante il convegno “Il dono della vita – “Quando arriverai a Roma, sarai trattato come un eroe. Le persone scriveranno poemi su di te”, gli dicemmo. “Ti sarà data una medaglia d’oro”. Era solo un gioco. Ma è diventato realtà. Con questa differenza però: che come per tutti i donatori di organi, Nicholas non ha conquistato con la forza delle armi, ma col potere del cuore. E questo, ovviamente, è molto più forte”.
A rimarcare il gesto della famiglia di Nicholas e quella di numerose madri, di altrettanti padri che dinanzi alla morte scelgono la vita, la cerimonia odierna che emerge alla vigilia di una giornata cardine, quella del 19 aprile, volta a sensibilizzare circa la donazione degli organi e dei tessuti. Presenti il sindaco di Oriolo Romano, Emanuele Rallo, il consigliere comunale, Gabriele Caropreso, la presidente provinciale AIDO Viterbo, Monia Paolini, le autorità, le associazioni e la cittadinanza.
“Quella odierna è una parentesi importante – sottolinea il sindaco, Emanuele Rallo -. Quando fu presentata la mozione relativa all’intitolazione del parco pubblico abbiamo cercato di comprendere la reazione del paese; reazione che si è rivelata positiva, a testimonianza della generosità dei cittadini. Scoprire questa targa non è solo un atto fine a sé stesso, piuttosto rappresenta una reale speranza per i tanti italiani ancora in lista d’attesa”.
Durante l’evento il sindaco ha percorso alcune parole restituite ieri, dai genitori di Nicholas Green, volte a mostrare gratitudine per l’importante ricordo dedicato al figlio.
“La scelta di un parco non è casuale – prosegue il consigliere comunale, Gabriele Caropreso -. Nicholas era un bambino e come tale amava le aree verdi disseminate di giochi.
In queste ore, inoltre, nascerà il Gruppo Comunale AIDO di Oriolo Romano, una realtà concreta e necessaria volta ad informare e a far luce circa l’argomento. Donare gli organi significa donare la vita e donare la vita equivale a restituire bellezza. Da persona trapiantata, non posso che ringraziare chi decide di intraprendere tale strada”.
“La creazione del Gruppo comunale AIDO di Oriolo Romano è una importante conquista – specifica Monia Paolini -. Nella provincia di Viterbo solo i comuni di Civita Castellana, Montefiascone e Capranica ospitano una realtà così feconda. La cultura della donazione è radicalmente cambiata nel corso degli anni, ma esiste ancora una forte disinformazione al riguardo che spesso allontana le persone dalla scelta. La prima è credere che gli organi siano prelevati quando il paziente è ancora in vita. Un falso mito radicato. Esiste una commissione che monitora il malato per sei ore, al termine delle quali viene dichiarata la morte. L’Italia è il Paese più sicuro.
Non esiste, in aggiunta, un limite d’età per donare. Nel 2021 – cita – una donna di 101 anni ha salvato un 56enne in attesa di trapianto di fegato. Vi sono numerose modalità per dichiarare il proprio consenso alla donazione, tra di esse spicca l’iscrizione durante il rinnovo della carta d’identità”.
Al termine degli interventi e del rituale della benedizione, la targa è stata scoperta. Gli applausi nati spontaneamente, velati dalle emozioni, hanno incontrato le voci sparse di alcuni bambini, immersi in quell’istante nell’area giochi, area che da oggi ospiterà un’essenza nuova.
Grazie a Nicholas Green, grazie a chi sceglie la vita pronunciando un salvifico “Sì”.















