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Orte, accorpamento prime classi: richiesta di chiarezza e garanzie da parte dei genitori

ORTE (Viterbo)- Riceviamo e pubblichiamo: “A valle dell’incontro avuto ieri con la dirigenza scolastica, usciamo purtroppo senza risposte concrete, una situazione che ci lascia perplessi e preoccupati.

Ad oggi, la comunicazione ufficiale è che le classi prime verranno accorpate: non è chiaro dove, non è chiaro come, e soprattutto non è stato spiegato in modo trasparente perché — considerato che la circolare parla di semplice smistamento, non di unificazione. Come si sia arrivati a questa soluzione resta, per noi famiglie, un interrogativo senza risposta.

A oggi, 4 luglio, non abbiamo alcuna certezza su dove i nostri figli frequenteranno la scuola.

Questa situazione ci allarma non tanto per l’aspetto logistico — che pure è tutt’altro che definito — quanto per le conseguenze didattiche. In un istituto che, su 61 iscritti, conta 17 bambini che non parlano italiano, sarebbe stato naturale aspettarsi una proposta concreta di progetti di alfabetizzazione, di sostegno linguistico e di inclusione, con la presenza di mediatori culturali e figure di supporto. Nulla di tutto questo è stato illustrato.

Siamo preoccupati che si tratti di una soluzione puramente burocratica, come se i bambini fossero semplici numeri da ridistribuire.

Anche sul piano organizzativo, permangono dubbi rilevanti: a quanto ci è stato comunicato, i bambini dovrebbero essere raccolti presso la scuola Don Pacifico, trasferiti e portati ogni giorno alla Sacchetti. Questo comporterebbe, secondo le nostre stime, la perdita di almeno 40 minuti di lezione al giorno, per un totale di circa 134 ore di didattica annuale sottratte.

Non comprendiamo la fretta, non comprendiamo il progetto, non comprendiamo la necessità di questa scelta, né l’obiettivo finale. Forse ci sfuggono motivazioni di cui non siamo stati messi a conoscenza, ma per ora l’impressione è quella di una decisione amministrativa frettolosa, che non tiene conto dei reali bisogni educativi.

Come famiglie, continueremo a chiedere spiegazioni, garanzie sui percorsi didattici e impegni concreti a tutela del diritto allo studio dei nostri figli.

Alessandro Perugini, in rappresentanza dei genitori di Orte

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