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Orte, demolito con microcariche il viadotto Paranza della superstrada 675

di REDAZIONE-

ORTE (Viterbo)- Alle 9:59 di oggi, 12 dicembre, è stata effettuata la demolizione controllata degli otto impalcati del viadotto Paranza, sulla strada statale 675 Umbro-Laziale in direzione Viterbo. Migliaia di microcariche hanno generato una serie di esplosioni, precedute dai tre squilli di sirena, sollevando una densa nube di fumo bianco e un boato avvertito anche a chilometri di distanza.

L’intervento, eseguito senza criticità, replica la procedura già adottata a marzo per il vicino viadotto Malle. Anche in questo caso è stata abbattuta solo metà struttura, così da mantenere la circolazione a doppio senso sulla carreggiata rimasta in funzione.

Poiché il viadotto Paranza si trova più vicino al centro abitato di Orte, i residenti che vivono nel raggio di cento metri sono stati evacuati entro le 8:30. La palestra comunale ha offerto supporto a chi necessitava di un punto di accoglienza temporaneo e, subito dopo la demolizione, sono iniziate le operazioni di rientro.

La provinciale 30 “Vasanellese”, che passa sotto il viadotto, è stata chiusa dalle 00:01 del 12 dicembre e riaprirà solo al termine della rimozione dei materiali. Per attutire l’impatto degli impalcati è stato predisposto un cuscino di terra. La statale 675 è stata invece chiusa tra le due uscite di Orte dalle 9 e riaperta al traffico nel primo pomeriggio, con percorsi alternativi per i veicoli provenienti dall’A1 e dai comuni limitrofi.

Attualmente la circolazione procede a doppio senso sulla carreggiata superstite; quella demolita verrà ricostruita e, successivamente, si procederà all’abbattimento della metà ancora in uso.

Il cronoprogramma dei lavori prevede ora la demolizione della seconda parte del viadotto Malle e l’avvio degli interventi sul viadotto Tevere, più complesso e vicino al casello autostradale. L’intero progetto di riqualificazione dei viadotti della 675 ha un valore complessivo di circa 50 milioni di euro, con conclusione prevista entro il 1° aprile 2026, se i tempi saranno rispettati.

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