di REDAZIONE-
Il progetto del parcheggio multipiano in via San Biele torna al centro del dibattito politico a Viterbo. Durante l’ultima seduta del consiglio comunale, l’amministrazione ha delineato un quadro più definito sull’opera, tracciando un cronoprogramma realistico e chiarendo i principali aspetti tecnici ed economici. A fare il punto è stato l’assessore alla qualità degli spazi urbani, Emanuele Aronne.
La realizzazione del parcheggio è però subordinata a un passaggio fondamentale: lo spostamento della sede della società partecipata Francigena, attualmente presente nell’area interessata. “Non si può costruire il nuovo se prima non si libera il vecchio”, ha spiegato Aronne. Il nuovo centro Francigena, rifinanziato dall’amministrazione attraverso una rimodulazione delle risorse comunali, è ora in fase di definizione progettuale. I tempi stimati per la costruzione e il trasferimento della sede sono di circa due anni; solo successivamente potrà partire il cantiere del multipiano.
Sul fronte urbanistico, il percorso appare più semplice rispetto ad altre opere pubbliche. L’area di via San Biele è infatti già destinata a parcheggio nel piano regolatore, elemento che consente di evitare varianti complesse e accelera l’iter autorizzativo.
Il progetto prevede un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro per la realizzazione di una struttura da circa 400 posti auto. Gli uffici comunali stanno valutando diverse soluzioni costruttive, tra alluminio e cemento, con l’obiettivo di contenere i costi e ridurre l’impatto visivo sul quartiere. La struttura dovrebbe svilupparsi su tre piani, senza superare l’altezza di edifici storici come Santa Maria in Gradi. L’amministrazione non esclude inoltre il coinvolgimento di soggetti privati attraverso forme di project financing.
Durante il dibattito è stata respinta la proposta di realizzare un sottopasso pedonale di collegamento con la zona delle Fortezze. Secondo Aronne, l’opera comporterebbe criticità tecniche eccessive, soprattutto per la presenza della linea ferroviaria, con il rischio di rallentare o bloccare l’intero progetto.
L’assessore ha infine sottolineato la necessità di governare attentamente l’impatto viario dell’infrastruttura, che potrebbe concentrare il traffico in una specifica area della città. L’obiettivo dell’amministrazione resta quello di dotare Viterbo di un parcheggio funzionale e sostenibile, evitando soluzioni troppo ambiziose che potrebbero compromettere la realizzazione dell’opera.






