Parentopoli. In nome del padre del figlio e… di Fratelli d’Italia

Riceviamo e pubblichiamo una nota del senatore Michele Bonatesta sulla parentopoli politica “made in Tuscia” che inizia con una lettera a firma di Paolo Bianchini (FdI).IMG 9534

 “Dopo la scomparsa di Antonio Fracassini, sta ora a Federico Fracassini raccogliere il testimone del padre come assessore provinciale. Abbiamo scelto Federico, come successore di Antonio, perché siamo convinti che sia il modo migliore per onorare il ricordo e la figura di grande carisma di suo padre che fino all’ultimo ha portato avanti in maniera seria, professionale e valida la carica di assessore al Patrimonio di Palazzo Gentili. Il vuoto che ha lasciato Antonio nel gruppo di Fratelli d’Italia, ma anche nell’amministrazione provinciale, è enorme ma sappiamo che Federico sarà capace di lavorare con lo stesso impegno, prendendo spunto dall’eredità politica che il padre gli ha lasciato. Così avrebbe voluto Antonio che ha sempre sostenuto che quella carica di assessore sarebbe stato il suo ultimo ruolo in politica. Un ruolo svolto nel migliore ei modi e con grandi risultati. Federico Fracassini, inoltre, è nella famiglia di Fratelli d’Italia sin dall’inizio ed è stato anche il primo dei non eletti alle ultime elezioni comunali e si merita questo posto in giunta per la grande passione che da sempre ha dimostrato nel seguire gli esempi del padre. Buon lavoro, dunque, a Federico per questa nuova impresa e ancora grazie a suo padre Antonio che ci ha insegnato molto in questi anni che abbiamo avuto l’onore di condividere con lui”. A firma di Paolo Bianchini, Portavoce provinciale di Fratelli d’ Italia.

“Puttanate. Tutte puttanate. Tutte puttanate che il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia, l’ex assessore provinciale di Viterbo Paolo Bianchini si sarebbe potuto risparmiare. Della serie… della serie… excusatio non petita, accusatio manifesta. Ovvero… le scuse non richieste sono un’accusa manifesta”.

“Se Paolo Bianchini, a nome di Fratelli d’Italia, ha sentito il bisogno di giustificare, in qualche modo, la nomina ad assessore della Provincia di Viterbo di Federico Fracassini, un motivo dovrà pure esserci. Forse per giustificare l’aperta violazione da parte dei dirigenti provinciali di Viterbo di Fratelli d’Italia dello Statuto del partito approvato proprio nei giorni scorsi.O forse per rispondere in modo improprio a quanti, noi compresi, hanno storto il naso di fronte a questa evidente successione politica nel nome del padre, del figlio e… della parentopolii viterbese”.

“Eggià: le ‘ virtù ‘ (passate) di Antonio Fracassini non hanno nulla a che vedere con la nomina ad assessore provinciale del figlio di Antonio, Federico, che ancora deve dimostrare ai viterbesi di avere le stesse ‘virtù‘ del padre Antonio o di averne altre diverse o di non averne affatto”.

“Eggià: il fatto che Antonio Fracassini sarebbe stato contento di passare il testimone della poltrona a Palazzo Gentili al figlio Federico non ha nulla a che spartire con l’eventuale diritto di quest’ultimo ad ottenere ‘la paghetta‘ di assessore per volontà discrezionale di qualche santo (politico) nel paradiso di… Fratelli d’Italia”.

“Epproprio: quale padre non sarebbe contento di lasciare un ‘ pezzo di pane ‘ (e companatico ) in più ai propri figli mettendoli in condizione di partire almeno un metro avanti rispetto agli altri concorrenti, giovani e meno giovani, nella  ‘corsa‘ verso il successo ? Sia che si tratti di politica, sia che si tratti di altro. Fatto sta che Federico Fracassini ha avuto questa possibilità solo in quanto figlio di Antonio Fracassini, mentre tanti altri che non hanno (o non hanno avuto) un padre ‘famoso‘, sono costretti a restare al palo in attesa di poter dimostrare le proprie qualità, le proprie capacità, indipendentemente da quelle del padre… come già detto”.

“Al palo e… senza ‘ paghetta ‘ di qualsivoglia genere. Della serie… della serie… la crisi c’è ma non per i figli dei padri ‘ famosi ‘. Epproprio: un padre ‘famoso‘ come Antonio Fracassini. Non solo, ma con questa storia dell’onore e del rispetto per la memoria del padre si sta rischiando – a nostro avviso – di offuscare proprio l’eventuale ricordo di Antonio Fracassini, indipendentemente da quello che sostiene il figlio Federico secondo il quale il padre si sarebbe ammalato per i noti fatti del Cev nei quali anche Antonio Fracassini rimase… invischiato”.

“Puttanate, dunque.Tutte puttanate, dunque.Tutte puttanate – dicevamo – in aperto contrasto proprio con lo Statuto di Fratelli d’Italia. Essì, dicevamo dello Statuto di Fratelli d’Italia.Quello che afferma che… nel centrodestra finalmente una svolta, largo al merito e alla partecipazione. E quali sarebbero, allora, i veri meriti di Federico Fracassini, grazie ai quali quest’ultimo, Fracassini jr, si sarebbe conquistato ‘il diritto alla paghetta‘ di assessore provinciale? E quale sarebbe stata la ‘partecipazione‘ dei viterbesi in base alla quale poter giustificare ‘la nomina e la paghetta‘ di Fracassini jr come assessore provinciale di Viterbo? Forse la ‘partecipazione‘ dei viterbesi che portò alla elezione di Fracassini senior?”.

“Massì, lo Statuto di Fratelli d’Italia specifica di quale partecipazione si debba trattare: quella che porta i cittadini a “… riappropriarsi del partito…”, quando cioè “… tutti gli elettori possono condividere e partecipare alle scelte del partito… “. Ci spiegherà, allora, Paolo Bianchini in che modo i viterbesi hanno potuto condividere la scelta di ‘dare la paghetta‘ di assessore provinciale a Federico Fracassini anziché ad altri? Il testamento spirituale (politico) di Antonio Fracassini a favore del figlio Federico sulla poltrona di assessore al Patrimonio della Provincia di Viterbo (già appartenuta a lui) rappresenta forse la… partecipazione popolare alla scelta? E’ dunque la ‘nomina‘ da parte dei vertici provinciali di Fratelli d’Italia di Fracassini junior ad assessore che rappresenta “… l’adesione dell’intero territorio (della Tuscia; n.d.r.) alle nuove linee politiche di Fratelli d’Italia… “, giusto quanto ‘ ribadito ‘all’assemblea nazionale del partito anche dal consigliere comunale Gianluca Grancini, in occasione dell’approvazione dello Statuto?”.

“Massì, facciamola finita con questa storia della ‘paghetta da assessore provinciale‘ a Federico Fracassini ‘in memoria delle ‘virtù‘ del padre Antonio. Massì, facciamola finita. Facciamola finita e voltiamo pagina, nascondendo questa ennesima brutta pagina scritta dalla politica viterbese. Dalla… Casta made in Tuscia. Mettiamo la parola ‘fine’ a questo brutto episodio di… parentopoli politica made in Tuscia. Lasciamo che i morti riposino in pace e che i figli dei defunti ‘’vivano ‘ sulla base delle loro virtù e non su quelle dei defunti, per l’appunto .Anche se i defunti portano il nome di Antonio Fracassini. Anche se i vivi si chiamano Federico Fracassini. O no ?

   

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