Carrozzeria Fiorillo


Pasolini, Note a Margine: un viaggio culturale nel cuore di Manziana (VIDEO)

MANZIANA – Il Comune di Manziana ha reso omaggio a Pier Paolo Pasolini con un evento culturale dal titolo “Pasolini, Note a Margine”. La giornata, ricca di interventi e momenti di riflessione, ha visto una partecipazione appassionata del pubblico. Si è aperto il convegno con “Pasolini, ricordi sparsi”, intervento di Francesco Mansuso, scrittore, saggista, biografo, che nel 1970, conobbe Pasolini a Roma, nel ristorante Pommidoro e dialogò con lui sul perché, nel tanto discusso articolo dell’intellettuale “Il PCI ai giovani” (Espresso n.24 16 giugno 1968, uscito poi sul settimanale Tempo illustrato, il 17 maggio 1969, commento al titolo fuorviato poesia “Vi odio cari studenti”), dopo gli eventi del ’68 a Valle Giulia, si schierò dalla parte dei poliziotti, tutt’ora ottenendo un plauso dalla destra. Si è passati poi al tema “Il giovane Pier Paolo, poesia e impegno”, introdotto da Enrico Pilotti, con le intense letture di Maria Luisa Tucciarone e Maria Grazia Garbarino. Come un fiume che scorre tra le nostre memorie, Pasolini è tornato a Manziana, tra le note dei suoi versi e i passi della sua rivoluzione. “Lo scandalo e l’osceno in Pasolini”, con Luca Lestingi, ha gettato uno sguardo nel profondo, mentre i camei tratti dal docufilm “Comizi d’amore” 1964, di Pasolini, ha trasportato i presenti indietro nel tempo, nell’Italia rurale del boom economico, tra usi, costumi, forme e realtà che stavano cambiando. Infine, Gaetano Borrelli ha dipinto Pasolini come “Il poeta della sinistra”, sottolineando quanto la critica del tempo e di oggi, troppo si sia concentrata sul lato omossessuale del poeta, contribuendo a demonizzare e soprattutto ad offuscare la grandezza della sua opera, agli occhi del mondo. La serata si è conclusa con la proiezione de “Il Vangelo secondo Matteo”, 1964 e l’intervento prologo di Francesco Mancuso “Pasolini regista – Note a margine”, riassumendo le visioni, concezioni filmografiche desunte dallo stesso Pasolini, nell’opera inedita, Pier Paolo Pasolini, Le regole di un’illusione (Fondo P.P.P). Noi dell’associazione culturale Il Fascino del Passato E.T.S, siamo stati lieti di aver partecipato, condividendo le nostre esperienze in ambito di studi pasoliniani, restituendo un breve video-racconto dell’evento, con la canzone Cosa sono le nuvole, di Pasolini, cantata e suonata da Marco Rossi, Narratore di Comunità Unitus. Per l’appunto, come un canto che sfida il tempo, Pasolini si è fatto ancora voce tra noi, ricordandoci che il futuro è un verso da scrivere insieme.

  

Archivio online Tuscia Times
LEGGI TUTTE LE NOTIZIE