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Pasqua a Pianoscarano, tradizione e comunità: il quartiere si ritrova attorno alla tavola (VIDEO)

di REDAZIONE-

VITERBO- A Viterbo la Pasqua si apre nel segno della condivisione, grazie alla storica colazione di Pianoscarano, uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità locale. Fin dalle prime ore del mattino, centinaia di persone si sono riunite tra vicoli e piazze del quartiere per partecipare a un rito che unisce spiritualità e convivialità.

A inaugurare l’evento è stato il vescovo Orazio Francesco Piazza, che ha impartito la tradizionale benedizione e ha sottolineato il valore di iniziative come questa, capaci di rafforzare il senso di unità e appartenenza. Accanto a lui, la sindaca Chiara Frontini e il parroco don Dante Daylusan, a testimonianza di una partecipazione che coinvolge istituzioni e cittadini.

La colazione pasquale di Pianoscarano è il frutto di un grande lavoro collettivo. Come raccontato da Adriano Sacconi, tra i principali promotori, sono stati preparati numeri impressionanti: oltre un quintale di affettati, decine di pizze di Pasqua, grandi quantità di coratella e altri prodotti tipici, tutti destinati a essere condivisi. Un impegno reso possibile anche grazie alla collaborazione di aziende e volontari, che ogni anno contribuiscono alla riuscita dell’evento.

Più che una semplice colazione, si tratta di un momento simbolico che racconta l’identità di un quartiere profondamente legato alle proprie tradizioni. Pianoscarano, infatti, continua a tramandare questo appuntamento di generazione in generazione, coinvolgendo anche i più giovani nell’organizzazione e nel servizio.

Emblematica la testimonianza di Maria Fapperdue, tra le fondatrici dell’iniziativa, che ricorda le origini della festa come un gesto spontaneo di comunità, nato dal desiderio di stare insieme. Oggi, quello spirito è rimasto intatto, trasformando la tavola in un luogo di incontro e memoria condivisa.

Nel suo intervento, il vescovo Piazza ha ribadito l’importanza di preservare l’unità del quartiere, definendolo un ambiente “straordinario per la sua forza e vivacità”, capace di guardare al futuro senza perdere le proprie radici. Un messaggio che riassume il senso più profondo della giornata: celebrare la Pasqua non solo come festa religiosa, ma come occasione per rafforzare i legami che tengono viva una comunità.

Foto e video di MARIELLA ZADRO

 

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