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Pasquetta: a Celleno la caccia all’uovo fantasma

CELLENO ( Viterbo) – Arriva da Celleno (VT), paesino a circa 90 minuti da Roma, la singolare iniziativa della “Caccia all’Uovo Fantasma”, che si terrà nel giorno di Pasquetta, 6 aprile 2026, nel famoso borgo fantasma della Tuscia.

Tra le 200 e le 400 le persone attese, che saranno impegnate nella ricerca di una o più “uova fantasma” nascoste nel centro storico e nei dintorni del Castello Orsini.

A dare l’annuncio ufficiale è il sindaco di Celleno, Luca Beraldo, presentando la prima edizione dell’evento.

L’attività prevede un’esperienza ludico-esplorativa rivolta a bambini, famiglie e visitatori, chiamati a individuare simbolici “uova fantasma” nel borgo antico. La partecipazione è libera e si inserisce tra le iniziative previste per la festività.

“Invitiamo tutti, grandi e piccoli, a partecipare a questa giornata – dichiara il sindaco Luca Beraldo –. Sarà un’occasione per vivere il borgo in modo diverso, all’insegna della curiosità e della scoperta. Un momento di aggregazione, divertimento, turismo slow e festeggiamento religioso, in cui famiglie, bambini e visitatori possano condividere una giornata speciale”.

Il borgo antico di Celleno, progressivamente abbandonato nel secondo dopoguerra a causa di eventi sismici, è oggi in parte visitabile ed è tra le mete della Tuscia che registrano maggiore affluenza nelle giornate festive.

Situato in provincia di Viterbo, a circa un’ora da Roma, il borgo di Celleno – oggi noto anche come “Borgo fantasma” – è stato progressivamente abbandonato nel secondo dopoguerra a seguito di eventi sismici e criticità idrogeologiche. Nel tempo è stato oggetto di interventi che ne hanno reso accessibile una parte, oggi visitabile come percorso storico a cielo aperto, con elementi di museo diffuso che comprendono testimonianze di epoca etrusca e medievale.

Il borgo è stato inoltre segnalato dal The Telegraph tra i centri italiani considerati “tra i più belli e perduti nel tempo”.

Nel corso degli anni, Celleno è stato associato anche a racconti legati al cosiddetto “fantasma del borgo”, spesso riferiti a vicende storiche legate alla potente Famiglia Gatti. Giovanni Gatti, ultimo esponente della nobile famiglia viterbese, fu ucciso a Celleno il 27 maggio 1496 nella piazza del Castello: episodio che nel tempo ha contribuito ad alimentare suggestioni e narrazioni legate al borgo.

A tali racconti si affiancano alcune attività di rilevazione svolte dal Centro Italiano Studi Paranormali, che ha documentato la presenza di fenomeni anomali attraverso strumentazioni tecniche, senza tuttavia giungere a conclusioni definitive.

Per circa quarant’anni, il Castello Orsini è stato abitato esclusivamente dall’artista Enrico Castellani, figura di rilievo internazionale, che vi ha vissuto e lavorato fino alla sua scomparsa. Qui ha realizzato molte delle sue opere, oggi esposte nei principali musei del mondo e con quotazioni che raggiungono milioni di euro.

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