di GIUSEPPE INTAGLIATA CHERUBINI-
VITERBO- Ogni anno, il lunedì successivo alla Pasqua, gli italiani celebrano Pasquetta all’insegna della convivialità e del contatto con la natura. Conosciuta anche come Lunedì dell’Angelo, questa giornata è da sempre legata a una delle abitudini più radicate nella cultura popolare: la scampagnata.
Famiglie, gruppi di amici e coppie approfittano della festività per organizzare picnic all’aria aperta, riscoprendo il piacere delle cose semplici. Tavole improvvisate su prati verdi, cestini colmi di specialità pasquali — dalla torta salata alle uova sode, fino ai dolci tipici — diventano il simbolo di una tradizione che unisce relax, buon cibo e socialità.
Anche nel territorio del Viterbese questa usanza è particolarmente sentita. Le bellezze naturali della zona offrono infatti scenari ideali per trascorrere la giornata lontano dalla città. Tra le mete più apprezzate spiccano il lago di Bolsena e il lago di Vico, luoghi perfetti per chi cerca un mix di paesaggi suggestivi e spazi attrezzati per il relax.
Non meno affascinante è la Faggeta dei Monti Cimini, patrimonio naturale unico e riconosciuto anche dall’UNESCO. Qui, tra alberi secolari e sentieri immersi nel verde, molti scelgono di vivere una Pasquetta più tranquilla, fatta di passeggiate e momenti di quiete. Il mare, anche, con le località come Montalto Marina e Tarquinia Lido, è gettonato per le tradizionali scampagnate all’aria aperta.
La Pasquetta, dunque, si conferma una festa che va oltre la semplice ricorrenza religiosa: è un rito collettivo che celebra la primavera, la condivisione e il legame con il territorio. E nel Viterbese, tra laghi, mare e boschi, questa tradizione continua a rinnovarsi ogni anno, mantenendo intatto il suo fascino.








