Carrozzeria Fiorillo


Passeggiata artistica nel sottopassaggio di piazza Crispi

di MARIELLA ZADRO –

VITERBO – “Percorsi Urbani” una particolare esposizione presentata da Carlo Alvise Crispolti con la collaborazione dell’Agenzia Pubblicitaria “PANTA CZ”.

Concepita come un’installazione la mostra prevede non opere originali ma manifesti in grande formato, cm 140×100, recanti immagini di lavori degli artisti.

Il 18 ottobre l’inaugurazione delle foto dell’opere di Alfonso Talotta che si svilupperanno come una sorta di nastro temporale, consequenziale, continuativo, come il tempo, come le ore, senza interruzioni, infatti la visione sarà garantita 24 ore su 24 per chi utilizzerà il sottopasso che collega Porta della Verità con Piazza Crispi.

Già nel 2017 Talotta aveva avuto la possibilità di vedere esposta una propria opera fruibile per tutte le 24 ore della giornata, perché su invito di Gianni Garrera, presentò un suo lavoro nello Spazio Espositivo “Una Vetrina” a Roma che rientrava nel progetto “The Independent” condiviso con il MAXXI.

Il titolo dell’evento odierno ci riporta all’inizio del cammino artistico di Alfonso Talotta, a quei TRACCIATI URBANI del 1979 e quasi cinquanta anni dopo, ci riportano appunto, ai “PERCORSI URBANI”.

 Nelle opere del 1979 c’era l’idea di traccia, di impronta degli pneumatici dell’automobile, cosa meccanica, fredda, invasiva; nel progetto odierno, invece, c’è l’indicazione del cammino dell’arte che va avanti anche quando lo sguardo è rivolto indietro, al passato, un passato che viene attualizzato in una sorta di progettazione del passato stesso che viene contestualizzato, filtrato e reso presente.

 Un “respiro dell’arte” che permette la vitalità della stessa e che fa trovare delle analogie con le opere fatte con gli pneumatici: infatti pneumatico deriva da pneuma che significa respiro, soffio vitale, anche spirituale.

Con la mostra di oggi si prende in considerazione il contenitore che ospiterà questa installazione e cioè il sottopassaggio di piazza Crispi. Un sottopassaggio mette in comunicazione, in un alternarsi di entrata e di uscita, vie diverse, zone diverse, percorsi urbani, appunto, che determinano passaggi liberi e continuativi.

Questo fa pensare ai 20 lavori, qui esposti, che vanno dai “Tracciati urbani” del 1979 ai “Frammenti” del 2025, passando per altri cicli artistici come Segni, Forme, Dittici, Compenetrazioni, ecc… cicli che hanno segnato un percorso ben preciso come, appunto, un sottopassaggio che mette in relazione il prima e il dopo, la discesa e la salita e, come abbiamo già detto, l’entrata e l’uscita: una continuità come un respiro, quindi, che determina e testimonia l’esistenza, la vita.

24 ore su 24, luce e buio, giorno e notte, alba e tramonto con suggestioni diverse derivanti proprio da un impatto luminoso che agisce in modo differente sia sul sottopassaggio che sulle opere; e allora, in questa particolare esposizione, le Azioni, i Tracciati, le Forme, i Segni, le Ceramiche, offriranno una sorta di compagnia artistica sia per chi attraverserà il posto con un frettoloso passo, sia per chi avrà, invece, una più attenta osservazione.

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