Patente a punti per gli edili e gli impiantisti, netta contrarietà della CNA

“Patente a punti? No, grazie”. CNA Costruzioni e CNA Installazione Impianti non esitano a manifestare al ministro del Lavoro il loro dissenso riguardo all’introduzione del complesso, costosissimo e inutile sistema di qualificazione delle imprese. Un paio di anni fa, le organizzazioni sindacali e industriali dell’edilizia avevano sottoscritto un avviso comune che prevedeva questo strumento, contrarie la CNA e le altre associazioni dell’artigianato e delle piccole imprese del settore. In questi giorni, in occasione degli incontri sullo stato di preparazione dei provvedimenti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro, il meccanismo della patente a punti è tornato a galla.

E il Ministero ha manifestato l’intenzione di istituirlo non solo per l’edilizia, ma anche per gli impiantisti. Ivan Malavasi, presidente della CNA, con i colleghi delle altre associazioni di rappresentanza degli artigiani, ha scritto al ministro, Enrico Giovannini, sollecitando un intervento volto a scongiurare il rischio di una ulteriore penalizzazione per gli operatori economici, in una fase congiunturale negativa: la patente a punti -si dice nella lettera- “duplica in maniera costosa, e poco efficace, strumenti già previsti nel Testo Unico. Infatti, la continua verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese deve essere sempre effettuata, dai committenti o dai responsabili dei lavori, con le modalità previste dall’allegato XVII del decreto legislativo 81/2008; l’assenza di gravi e reiterate violazioni commesse dalla singola impresa nonché di lavoro sommerso e irregolare è garantita dall’articolo 14, che dà agli Organi di Vigilanza del Ministero del Lavoro il potere di sanzionare le imprese e di adottare provvedimenti di sospensione dell’attività”. Netta la contrarietà di CNA Installazione Impianti, che sottolinea: “Tante norme regolamentano già i requisiti che si devono possedere per esercitare l’attività di installatore di impianti. Anziché tagliare, si continua ad alimentare costi e adempimenti. Ora basta”.

   

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