VITERBO- Una giornata intensa di fede, preghiera e scoperta delle radici spirituali della Tuscia ha visto protagonisti 112 fedeli filippini provenienti da Roma, appartenenti al movimento dei Legionari di Maria, giunti a Viterbo per un pellegrinaggio dedicato alla figura di Maria, ispirato dall’esempio di Santa Rosa da Viterbo e dalla testimonianza del Servo di Dio Luigi Brutti.
La giornata è iniziata presso il Santuario di Santa Maria della Quercia, dove il gruppo è stato accolto con grande cordialità dal parroco, don Massimiliano Balsi, che ha illustrato la storia e il significato
spirituale di uno dei luoghi mariani più importanti della Tuscia.
Successivamente i pellegrini si sono recati in visita alla tomba del Servo di Dio Luigi Brutti, missionario viterbese la cui testimonianza di vita continua a suscitare interesse e devozione, soprattutto tra i fedeli provenienti dalle Filippine.
Il pellegrinaggio è poi proseguito al Santuario di Santa Rosa, dove il gruppo ha vissuto un intenso momento di preghiera davanti al corpo incorrotto della patrona di Viterbo. Un’esperienza particolarmente significativa per i partecipanti, che hanno potuto approfondire la conoscenza della giovane santa viterbese, esempio di santità e fedeltà al Vangelo.
Nel corso della mattinata i pellegrini hanno visitato anche il Seminario Maggiore di Viterbo, accolti dal vicario del vescovo e rettore del seminario, monsignor Luigi Fabbri.
Dopo il pranzo, il gruppo ha raggiunto il Duomo di San Lorenzo e il Palazzo dei Papi, ripercorrendo una delle pagine più significative della storia della Chiesa cattolica: il conclave più lungo della storia, che si svolse proprio a Viterbo nel XIII secolo.
La giornata si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa in lingua filippina. Nell’omelia è stato approfondito il tema della santità alla luce della testimonianza del Servo di Dio Luigi Brutti e dell’insegnamento contenuto nella recente enciclica Magnificat Umanitas di Papa Leone XIV, richiamando i fedeli all’impegno concreto nella vita cristiana e alla missione evangelizzatrice.
Al pellegrinaggio hanno partecipato anche alcune religiose domenicane, salesiane e carmelitane, contribuendo a rendere ancora più ricco questo momento di comunione ecclesiale.
«È stata una giornata vissuta con grande entusiasmo, caratterizzata dalla preghiera, dalla fraternità e dalla scoperta del patrimonio spirituale e storico di Viterbo», hanno commentato gli organizzatori al termine dell’iniziativa.








