Pentalogia: le 5 mostre organizzate a Proceno dal Museo delle Enciclopedie

PROCENO- Inaugurazione sabato 6 agosto al Palazzo Sforza di Proceno. Nell’ambito dei festeggiamenti agostani che Proceno dedica alla sua patrona Sant’Agnese, il Museo delle Enciclopedie ha organizzato, negli splendidi ambienti cinquecenteschi del Palazzo Sforza, una serie di cinque esposizioni con le relative conferenze di presentazione. Saranno inaugurate sabato 6 agosto e rimarranno in allestimento per i prossimi mesi, in modo da coinvolgere le scuole del Lazio e della Toscana alla ripresa del prossimo anno scolastico.
I visitatori incontreranno, in questo viaggio nella cultura e nell’arte nel palazzo rinascimentale, innanzitutto le opere di Giorgio Ronca. Scultore e scrittore, la sua mostra era stata allestita appena prima della diffusione del covid e per questo motivo non ha potuto ricevere tutta l’attenzione che avrebbe meritato. Le sue opere in metallo esprimono una straordinaria perizia tecnica nella loro fase realizzativa, ma soprattutto esprimono una infinita serie di rimandi letterari e culturali. Già ad una prima osservazione è facile essere trasportati nei linguaggi del surrealismo, guidati in questo viaggio da una grande ironia e da tante sorprese. Se poi si estende la conoscenza di Giorgio Ronca non limitandola alle opere scultoree ma toccando anche la sua produzione letteraria, ci si renderà conto di trovarsi davanti al punto in cui l’Arte esprime i vertici della Poesia. Ci sarebbe moltissimo da dire sullo scultore acquesiano e lo faremo nella conferenza a lui dedicata. Ricordiamo che tutte le conferenze di presentazione delle mostre seguiranno un calendario che verrà comunicato successivamente all’inaugurazione.

Proseguendo la visita ai meravigliosi saloni sforzeschi ci troveremo davanti ad un’altra straordinaria artista, che risponde al nome di Irina Budarina. Budarina è un personaggio di altissimo livello e di grande interesse: di nazionalità ucraina, si trova in Italia da pochi mesi nella triste condizione di profuga di guerra, amorevolmente accolta insieme con altri suoi parenti da una generosa e solidale famiglia procenese, ed ha già dato mostra delle sue grandi capacità. Laureata in discipline giuridiche, ha portato avanti la sua passione principale che è quella delle arti pittoriche e della moda, fondando una scuola d’arte per bambini e una sua linea di abbigliamento di grande eleganza, che lei stessa produce. Artista ed imprenditrice dunque, Irina è stata brutalmente privata di tutto quanto era riuscita a costruire a causa della invasione russa ed il suo futuro è incerto proprio per la drammatica situazione che sta vivendo il suo Paese. Espone opere pittoriche su tela, in un allestimento davvero particolare per una mostra di pittura e che non sveleremo se non dopo l’inaugurazione. Le immagini evocate dai suoi quadri sono lontane dalle sue esperienze di maestra d’arte e di stilista di moda: sono quadri che propongono una ricerca sull’anatomia umana che prende le basi da una perfetta conoscenza della realtà per trasformarla in una fantasia di colori. Quasi delle dissezioni leonardesche, quasi una indagine sulle forze misteriose che animano i corpi degli uomini, che però si conclude con la vita che esplode in un tripudio di colori e di accostamenti cromatici.

La terza sala di Palazzo Sforza ospita ben due mostre e una installazione video, tutte unite dal tema della unità e della libertà della nostra nazione. Il suo titolo la descrive perfettamente: dal Risorgimento al 25 Aprile. Vengono presentati una serie di documenti storici relativi al Risorgimento italiano, dal 1815 al 1870, che si concludono appunto con il proclama dell’unità d’Italia. Le “Parole del Risorgimento” ripercorrono tutte le tappe principali che hanno portato alla realizzazione dell’unità nazionale, mentre le fotografie di Valter Cucchiari, professionista che opera da decenni in tanti settori della fotografia, documentano le celebrazioni della Festa della Liberazione a Viterbo, il 25 aprile, nell’arco di più anni. Si tratta di un interessante progetto eseguito in pellicola e con macchine analogiche, con immagini stampate in camera oscura. Cucchiari è un maestro della fotografia digitale, ma con questa mostra rende un doppio omaggio: alla fotografia tradizionale, che non può essere disconosciuta e non-conosciuta da chi voglia definirsi fotografo, e alla città di Viterbo, il nostro capoluogo di provincia. Ogni sua immagine è – e realmente sarà negli incontri con le scuole- spunto per la trattazione di temi tecnici e compositivi riguardanti l’arte della fotografia. Questa sala espositiva è completata da una postazione video che trasmette le immagini delle cerimonie della celebrazione dell’anniversario della Costituzione della Repubblica Romana, che da anni si svolge a Roma, al Sacrario del Gianicolo, grazie all’opera instancabile del Generale di Corpo d’Armata Bruno Simeone, dei discendenti della famiglia Garibaldi e con la partecipazione del Gruppo Memoria e Legalità, un sodalizio culturale composto da docenti delle scuole superiori della Capitale.

L’ultima sala celebra il ventennale di una mostra dedicata alla memoria delle Twin Towers di New York. Si tratta di immagini di Alfredo Mariani, il fondatore del Museo delle Enciclopedie e curatore della Pentalogia, che da due decenni si impegna nell’intento che venne espresso immediatamente all’indomani della tragedia dell’11 settembre 2001: non dimenticare.
Le fotografie esposte ripercorrono la vita dei due giganti newyorkesi, fotografati in un arco temporale che va dal 1987 al 2000, illiustrando a chi non ha potuto conoscerle direttamente questa straordinaria espressione della civiltà e dell’ingegno umano. Le Twin Towers hanno costituito un esempio architettonico ed ingegneristico per tutti i grattacieli costruiti successivamente in tutto il mondo. Ma che adesso, purtroppo, fanno parte della nostra archeologia.

Come detto poc’anzi il calendario delle conferenze relative alle mostre sarà pubblicato dopo Ferragosto, insieme con un ricco programma di incontri culturali che animerà tutto l’autunno nella splendida Proceno.
Per il momento l’appuntamento al quale invitiamo tutti i lettori è quello per sabato 6 agosto alle ore 18 presso il Palazzo Sforza di Proceno. Dalle ore 20,00 in poi la Festa di Sant’Agnese proseguirà con la 30° edizione della Sagra della Bruschetta e dell’Aglio Rosso.

Print Friendly, PDF & Email