Per una corretta narrazione: “La comunità LGBTQI+, corretta terminologia, storia del movimento, le riforme normative e il Manifesto di Venezia”

VITERBO – Il giorno 11 gennaio 2020, agli inizi del nuovo triennio formativo, presso il Centro Studi Criminologici di Viterbo si terrà l’evento formativo dal titolo “La comunità LGBTQI+: corretta terminologia, storia del movimento, le riforme normative e il Manifesto di Venezia”.

L’evento vedrà come relatori l’avvocato Carlo Mezzetti e la giornalista e attivista Emanuela Dei. La partecipazione, riservata ai soli giornalisti inscritti all’ordine, è già prenotabile sulla piattaforma SIGEF, e consente ai partecipanti di accumulare 5 crediti formativi deontologici.

L’incontro si propone di fornire gli strumenti per un corretto e completo inquadramento delle diverse categorie e delle relative terminologie utilizzate per identificare gli appartenenti alla comunità Lgbtqi (lesbiche, bisessuali, gay, transgender ,intersessuali, queer etc).

Si fornirà anche un quadro della nascita e della evoluzione del movimento di emancipazione omosessuale e transessuale, nella considerazione che esso si riferisce ad un mondo vasto, eterogeneo e variegato, che ha nel tempo acquisito una sua soggettività nel cammino verso il riconoscimento dei diritti civili, e nella convinzione che conoscere dettagliatamente certe tematiche consentirà ai cronisti di non commettere errori di natura tecnica, giuridica, concettuale e terminologica.

Ci si soffermerà inoltre sulle riforme normative che il movimento è riuscito ad ottenere nel corso degli anni e su quelle che non hanno ancora trovato attuazione nell’ordinamento italiano, nonché sugli importanti principi deontologici enunciati per i giornalisti nel Manifesto di Venezia.

La realizzazione dell’evento in parola consentirà di sensibilizzare i cronisti e – attraverso la loro sacra funzione – l’opinione pubblica, sulle costanti battaglie verso l’uguaglianza, la libertà e la tutela dei diritti inviolabili dell’uomo, in ossequio al disposto degli articoli 2 e 3 della nostra Costituzione, nonché delle altre fonti di diritto sovranazionale che tutelano i singoli e le formazioni sociali.

Emanuela Dei

 

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