Perchè il giorno della memoria favorisca maggiore conoscenza della storia

Riceviamo e pubblichiamo: “Ciò che menti perverse hanno provocato con la seconda guerra mondiale con la uccisione di uomini donne e bambini inermi, in nome della razza, non può essere dimenticato. Tutti abbiamo il dovere di praticare l’esercizio della memoria per creare anticorpi contro l’odio.

La federazione di Viterbo del Partito Socialista Italiano intende adoperarsi più che mai ora, che rigurgiti dittatoriali emergono nel mondo e fascisti in Italia. Ciò purtroppo avviene per colpa della convinzione che fatti del genere non sarebbero potuti più avvenire. In realtà, in alcuni giovani ai quali non è stata insegnata la storia, si affacciano fantasmi del passato, spesso sospinti e/o istigati da uomini che incredibilmente hanno ancora in mente le perverse idee fasciste e cercano di far tornare indietro le lancette della storia.

Così in proposito si esprime il segretario nazionale del Partito Socialista Italiano Enzo Maraio:
“Per non dimenticare gli orrori commessi dai nazifascisti è importante conoscere la storia per evitare che si ripeta in futuro. E per abbattere i muri dell’odio e creare gli anticorpi contro l’orrore dei campi di concentramento, bisogna conoscere e praticare l’esercizio della memoria, ogni giorno.
Preservare la memoria è un dovere, difendere il futuro una necessità. Non c’è futuro senza memoria, il ricordo è attualità” .

Non esistono razze. Esiste solo una razza: la razza umana. Non esistono diversità fra gli uomini e noi socialisti vogliamo continuare, emulando il primo martire socialista Giacomo Matteotti, a gridare forte la perversità del fascismo e del razzismo. Invitiamo, ancora una volta, le forze politiche democratiche a farlo svolgendo il massimo impegno per l’informazione corretta della storia.

Dobbiamo continuare l’opera dei padri costituenti la Repubblica Italiana, impegnandoci per l’applicazione completa della Costituzione, perché venga finalmente assicurata a tutto il genere umano pari opportunità, perché la conoscenza della storia sia estesa a tutti, per l’educazione dei giovani alla tolleranza, alla solidarietà verso i meno abbienti, verso gli emarginati, verso i profughi, per la conoscenza della grande realtà democratica che è l’Unione Europea.

Dobbiamo farlo ancora perché come afferma nel suo scritto “ LA BANALITA’ DEL MALE di H.Arendt ” : “E’ nella natura delle cose che ogni azione una che abbia fatto una volta la sua comparsa nella storia del mondo possa ripetersi anche quando non appartiene a un lontano passato.

Non dobbiamo permetterlo”.

Coordinamento segreteria PSI Federazione Viterbo

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