Performance artistica o atto vandalico? Il mistero della macchina della sindaca svelato

di REDAZIONE-

VITERBO- Una singolare vicenda ha tenuto desta l’attenzione dei cittadini di Viterbo nella serata del 14 febbraio, quando la macchina della sindaca Chiara Frontini è stata ritrovata ricoperta di giornali, scarpe con tacchi a spillo e mutandine di pizzo rosse, il tutto accompagnato da un cartellino con la scritta “Do not disturb”. Un gesto che ha suscitato sdegno e condanna da parte di diverse forze politiche e organizzazioni.

Tuttavia, la situazione si è rivelata essere meno sinistra di quanto sembrasse. Il presunto artefice di questo “atto vandalico” ha fatto sapere che si trattava in realtà di una performance artistica collegata alla serata di San Valentino. Il 40enne di Viterbo ha spiegato di non essere a conoscenza che l’auto appartenesse alla sindaca, pensando invece fosse di un’altra persona con cui aveva un rapporto amichevole.

La sua intenzione era quella di suscitare riflessioni sulla natura dei rapporti amorosi nel contesto contemporaneo, caratterizzato dall’uso sempre più diffuso di strumenti digitali e dall’esperienza di relazioni virtuali. L’artista ha infatti fatto riferimento agli occhiali per la realtà virtuale e alla serata di San Valentino per creare un’opera provocatoria che richiamasse l’attenzione sul modo in cui il corteggiamento è cambiato nel corso degli anni.

Il gesto, quindi, non aveva alcuna connotazione sessista o politica, ma mirava semplicemente a promuovere una riflessione sulla trasformazione dei rapporti umani nella società contemporanea. Adesso, il diretto interessato si appresta a recarsi presso le autorità competenti per chiarire la natura della sua performance e dissipare ogni malinteso.

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