“Accogliamo con favore l’entrata in vigore dell’Accordo dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) sui sussidi alla pesca, un risultato storico che arriva dopo una lunga gestazione e complesse trattative multilaterali. Si tratta di un importante passo avanti per la salvaguardia degli oceani e per la promozione di una pesca più equa e sostenibile”, dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro. “Noi sosteniamo con convinzione l’applicazione di questo accordo, che pur non essendo ancora stato recepito da tutti i Paesi interessati, rappresenta comunque una svolta fondamentale per il settore ittico e per l’ambiente marino. Siamo particolarmente d’accordo sul principio di base che prevede l’eliminazione dei sussidi destinati alle attività di pesca eccessiva che gravano su stock ittici già sovrasfruttati, o che si svolgono in acque internazionali, dove la regolamentazione è spesso debole, frammentata o del tutto assente”, prosegue Tiso. “È un segnale importante anche sul piano ambientale: tutelare gli oceani significa salvaguardare uno dei principali polmoni del pianeta. Rafforzare la pesca sostenibile non è solo una scelta responsabile, ma una necessità per garantire la sicurezza alimentare, la biodiversità marina e il futuro stesso delle comunità costiere. Questo accordo dunque va nella giusta direzione e auspichiamo che tutti i Paesi ancora mancanti si impegnino presto a ratificarlo, per contribuire in maniera concreta alla costruzione di un sistema globale della pesca che sia davvero sostenibile, trasparente e rispettoso delle risorse naturali”, conclude Tiso.

Pesca, Confeuro: “Bene Accordo OMC: così si valorizza settore e tutela oceani”

Articoli correlati
-
FdI Marta, Coregone: “Pesca nel lago di Bolsena salva grazie a Governo Meloni e Giunta Rocca”

-
Ambiente, Tiso(Accademia IC): “Legge sul Ripristino Natura importante per Ue e Italia”

-
Agricoltura e salute, Tiso(Accademia IC): “Donna ruolo da protagonista in settore primario”

-
Agricoltura e pesca, Confeuro: “Sarà un 2026 a difesa di piccoli e medi produttori”







