Piano di bacino del Trasporto Pubblico Locale, l’assessore Staccini ricorda: “C’è tempo fino al 5 gennaio per presentare eventuali correzioni”

assembleaL’assemblea pubblica organizzata sabato scorso dal Comitato Mobilità Bassano Romano su trasporto pubblico locale e terreni di uso civico e Piano Regolatore, è stata impreziosita dalla partecipazione dell’assessore provinciale Roberto Staccini.

Proprio al suo arrivo nella biblioteca comunale di Bassano è iniziato il dibattito sulle prospettive aperte dallo studio effettuato dallo staff del professor Musso sul potenziamento del trasporto ferroviario senza però dimenticare il trasporto su gomma: “I due trasporti devono integrarsi” sottolineò il docente in occasione della presentazione a Palazzo Gentili.

E Staccini, affiancato da Claudio Aurili (new entry del Comitato) e dall’organizzatore dell’incontro Carlo Leoni, ha ricordato ai presenti che solo Bologna ha uno studio particolareggiato paragonabile a quello effettuato su Viterbo. Il problema per la Tuscia è che mentre Bologna non ha bisogno di approvazioni dall’alto, Viterbo deve per forza di cose attendere risposte roberto staccinidalla Regione Lazio tenuta ad ottimizzare il settore mobilità tenendo conto delle esigenze dei residenti di tutte le province. “Il piano ha un valore tecnico – le parole dell’assessore – fino al 5 gennaio sarà possibile raccogliere e valutare eventuali correzioni, dopodiché ci sarà un passaggio in Commissione Trasporti e poi in Consiglio provinciale”. Solo a quel punto il piano sarà inviato in Regione. Incalzato dal moderatore del dibattito Staccini ha promesso: “La Commissione si riunirà il 7, poi al primo consiglio utile la questione sarà inserita tra gli ordini del giorno”.20131214 161305
Non sono mancate le osservazioni dei cittadini. L’ex presidente dell’Università Agraria Bruno Durante ha notato: “C’è una grossa contraddizione. Se i signori viterbesi hanno il problema dei 6 minuti (nel caso in cui fosse ripristinata la fermata, anche a richiesta, nella stazione ferroviaria bassanese) allora basta che il treno parta 6 minuti prima!“. Il punto focale è che, mentre nello studio si fa riferimento ad una proposta di riattivazione fermata nelle cosiddette ore di morbida 9,15-13,30; 14,30-16,30; 18,30-21,00, Durante vorrebbe un treno al mattino: “Serve un treno la mattina! C’è al ritorno la sera ma manca la mattina…”. E dal centro di Bassano per raggiungere la stazione ci sono da fare quattro chilometri a piedi, due all’andata e due al ritorno rispetto a Capranica Scalo. Altro che passeggiata.
Importante ai fini di un dialogo costruttivo tra amministratori ed amministrati anche la presenza dell’assessore comunale all’Ambiente Pierallini che da pendolare conosce bene le fatiche ed i disagi di chi ogni mattina deve recarsi a Roma per lavoro: “In Consiglio è già passata la mozione di richiesta attivazione fermate treno linea FL3 (VT-RM) presso la stazione di Bassano Romano. Fu proposta dalla maggioranza e approvata all’unanimità (presenti 12 votanti 12 voto favorevole 12, ndr). So che il sindaco ha incontrato i comitati. Nell’ultimo incontro in Regione non erano ottimisti sulla riapertura. Come soluzione ha proposto allora il SIT, le strade vengono battute tutte”.
Claudio Aurili, infermiere al Gemelli, ha invece da un lato evidenziato che per poter accedere ai servizi sanitari i pazienti devono presentarsi alle 8 di mattina, dall’altro ha accolto con entusiasmo l’invito dell’assessore Staccini a presentare delle proposte di eventi enogastronomici e pacchetti di servizi utili a pendolari e turisti. Lo stesso Aurili ha spiegato perché è entrato nel Comitato: “Carlo si è dato da fare tantissimo, ma sarebbe il caso che il Comune si attivasse e raccogliesse il parere dei cittadini”. E come non notare la differenza tra un invito di un signor Leoni qualsiasi ed un’iniziativa a carattere ufficiale da parte delle autorità?
SITAltro aspetto che è emerso con forza dal dibattito è la presenza sul territorio comunale di ben tre istituti di scuola superiore (Itis, Liguistico e Scienze Sociali): “Qui c’è un interesse di base – le parole del consigliere d’opposizione all’Università Agraria Campanella – abbiamo le scuole… Provate a mettervi nei panni di chi abita vicino alla stazione e vede passare il treno! Capranica è importante come snodo, ma dal punto di vista scolastico non c’è storia”.
Nel corso dell’assemblea è stato dato spazio anche ad una voce straniera. La cittadina polacca Elzbieta Wysocka ha chiesto un’attenzione particolare per chi non possiede l’auto: “Ci sono tante situazioni diverse, io ad esempio non ho macchina… sarebbe bello pensare da parte dei Comuni potenziare il trasporto locale”. Magari con navette, bus che facciano ad esempio Bassano-Capranica-Sutri più volte al giorno ed in orari consoni alle esigenze di studenti e lavoratori.
Interesssanti, infine alcuni dati evidenziati da Leoni: rispetto ai 60 Comuni della Tuscia Bassano si pone al 19esimo posto come spostamenti totali (7,2% di trasporto su ferro, 23% di spostamento extra-urbano e 62% di mobilità privata, mentre Oriolo è al 20esimo (30,5% su ferro, 8,7% di extra-urbano e 55,4% di mobilità privata) e Capranica è 11esima (7,4% su ferro, 34,1% di extra-urbano e 53,1% di mobilità privata). Dati diffusi a suo tempo dal sito www.cafevirtuel.it
Quarantacinque sono i Comuni della Provincia di Viterbo che generano un numero di spostamenti maggiore di 350 e fra questi Bassano ha un traffico urbano del 4,2% contro il 2,3% di Oriolo ed il 3,7% di Capranica. Per i bus scolastici o aziendali siamo a 3,4% per Bassano, 2,8% per Oriolo e 1,8% per Capranica. Scooter e moto muovono lo 0,6% a Bassano, lo 0,3% ad oriolo e lo 0,1% a Capranica, infine il ciclopedonale è allo 0,12% a Bassano, 0,3% ad Oriolo e 0,0% a Capranica.
Da una prima elaborazione del Dipartimento Ingegneria Civile Edile e Ambientale del 2011 leggiamo inoltre che “il servizio urbano nel Comune di Bassano Romano può essere disaggregato in 4 categorie (tabella 57), si tratta di collegamenti rivolti a soddisfare, oltre alla domanda di mobilità interna al Comune, anche quella da e per alcuni nodi strategici siti nei territori comunali limitrofi. Ed il riferimento non può che andare a Sutri che fino a qualche anno fa era proprio uno snodo primario per il servizio denominato SIT.
Degno di nota tra gli altri l’intervento di Giorgio Zintu di Civitavecchia: “I dati ci dicono che questo paese, Bassano, è cresciuto demograficamente del 15-16% tra il 2011 ed il 2012. Sarebbe interessante capire se vengono dalle periferie delle grandi città (più tardi sarà Daniele Natili, membro del gruppo Aproduc ed esperto in materia di terreni ad uso civico a confermare il costante allontanamento di un numero sempre maggiore di persone dai centri più grandi come Roma verso quelli minori, ndr). Ed è normale – la chiosa di Zintu – che queste persone trovino attraverso il treno soddisfazione alle proprie esigenze. Se facessimo meno TAV e più servizi del genere! I treni FL3 sono tutti treni verdi con posti per biciclette ed il turismo verde è quello più cresciuto negli ultimi anni. Avendo alle spalle della stazione ferroviaria di Bassano un parco, qualora ci fosse l’ok per il ripristino della fermata, sarebbe naturale pensare al Cicloturismo”.
“Certo – la constatazione nient’affatto peregrina – se dovessimo decidere sulla base del numero dei presenti non faremmo niente, ma credo che sia giusto puntare comunque su questo fronte, anche per i giovani”.

Dopo due ore di discussioni Daniele Natili ha ricordato l’importanza dei terreni ad uso civico e di come i cittadini debbano tornare a rivendicare i propri diritti approfittando di una legislazione per molti versi favorevole, fermi restando i vincoli e le interpretazioni date di volta in volta dalle amministrazioni in sede di Piano Regolatore. Ma di un tema così spinoso torneremo a parlare nei prossimi giorni. Intanto lo stesso Natili, pochi minuti fa, ha ricordato sul proprio profilo Facebook che il Governo Letta ha approvato nella seduta del 13 dicembre 2013 il disegno di legge per la difesa del territorio e contro il consumo del suolo, commentando “Speriamo bene…”. 
Tornando al Piano di bacino del TPL le proposte e le eventuali correzioni dovranno essere inviate direttamente in Provincia, poi a gennaio si tireranno le somme.

   

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