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Pianoscarano celebra la tradizione: il Palio delle botti incorona San Giorgio

di REDAZIONE-

VITERBO- Il quartiere di Pianoscarano si è trasformato, ancora una volta, in palcoscenico di storia e folklore con il ritorno del Palio delle botti, evento simbolo della Festa dell’Uva. Tra vicoli medievali, bandiere colorate e cori di incitamento, i bottaroli delle contrade storiche hanno dato vita a una sfida tanto breve quanto intensa, capace di conquistare residenti e visitatori.

La competizione prevede di far rotolare botti da 250 litri lungo via Pianoscarano, in un percorso in salita di circa 150 metri che conduce fino alla fontana del Piano. Una prova che non premia soltanto la forza, ma anche la tecnica, il ritmo e la capacità di resistenza.

Quest’anno la vittoria è andata alla contrada San Giorgio, rappresentata da Luca Bagiani e Alberto Ciorba, abili a mantenere costanza e velocità fino al traguardo. Sul podio anche Porta Fiorita, con i fratelli Petretti, e Porta del Carmine, con Simone e Andrea Gentili, protagonisti di una gara combattuta fino all’ultimo metro.

Ad accendere l’entusiasmo del pubblico è stato anche il tradizionale brindisi collettivo: come da consuetudine, la fontana del Piano ha sostituito l’acqua con il vino, trasformando il momento della premiazione in un rito di festa e condivisione.

La Festa dell’Uva, però, non si esaurisce con il Palio. Nei giorni precedenti e successivi, Pianoscarano ha ospitato spettacoli, degustazioni e cene all’aperto, riaffermando il legame del quartiere con la viticoltura e le sue radici popolari. Un patrimonio culturale che continua a rinnovarsi, anno dopo anno, nel segno della comunità e della tradizione.

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