di REDAZIONE-
VITERBO-Il traffico di piazzale Gramsci a Viterbo, in particolare nella zona degli incroci vicino al passaggio a livello, continua a rappresentare uno dei punti più critici della viabilità cittadina. L’area è da tempo considerata un vero e proprio imbuto, dove le auto si muovono con difficoltà tra via Garbini, viale Trieste, viale Baracca, viale Capocci e l’ingresso a porta Fiorentina, con frequenti rallentamenti e incidenti.
Il Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums) individua tra le principali cause del problema l’attuale configurazione dell’incrocio, che obbliga gli automobilisti a percorsi complicati e poco funzionali, rendendo difficoltoso anche l’accesso al centro storico. Una criticità riconosciuta anche dall’amministrazione comunale, che ha evidenziato come alcuni collegamenti risultino oggi poco logici e causa di congestione.
Per migliorare la circolazione, il piano prevede una modifica radicale dell’assetto della zona attraverso la realizzazione di due rotonde alle estremità di piazzale Gramsci. L’obiettivo è semplificare i flussi di traffico, ridurre i tempi di attesa e rendere più sicuri gli attraversamenti.
La rotatoria più grande, con raggio di circa 22 metri, dovrebbe sorgere vicino al passaggio a livello e permetterà di smistare i veicoli verso viale Trento, via Garbini, viale Trieste, viale Baracca e viale Capocci, evitando le attuali manovre complesse. La seconda rotonda, più piccola, sarà realizzata nei pressi dell’ingresso di Pratogiardino e servirà a collegare in modo più diretto porta Fiorentina, il quartiere Pilastro e la rotatoria principale, facilitando l’accesso alle diverse direttrici della città.
Con questo doppio intervento, il Pums punta quindi a risolvere uno dei nodi più problematici della viabilità viterbese, rendendo più fluido e sicuro il traffico in uno degli snodi più frequentati del perimetro urbano.







