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Pioggia di premi al Concorso Letterario Nazionale “Roncio d’oro Città di Ronciglione”

di MARIELLA ZADRO –

RONCIGLIONE ( Viterbo) – Domenica 16 novembre in occasione dell’inaugurazione del Teatro Comunale “Ettore Petrolini” di Ronciglione si è svolta la cerimonia di premiazione della 32ª edizione del Concorso Letterario Nazionale “Roncio d’oro città di Ronciglione “anno 2025

Il premio organizzato dal Centro Ricerche e Studi, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e il contributo del Comune di Ronciglione, della Banca Lazio Nord, del Rotary Club Sutri e Tuscia Cimina, ha visto una ricca partecipazione di scrittori.

Un concorso che nel corso degli anni, il Crs ha perseguito con costanza la sua missione di tutela del patrimonio Culturale Storico e Folcloristico di Ronciglione. Nel 1993 grazie a Silvano Boldrini, ideatore e padre fondatore” viene istituito quello che oggi è il “Premio Letterario Nazionale Roncio D’oro – Città di Ronciglione.

Il Premio, quest’anno è articolato nelle seguenti sezioni:

CATEGORIA ADULTI
Sezione A – Poesia o racconti in dialetto Ronciglionese;
Sezione  Bp – Poesia in lingua Italiana. Sezione Bn – Narrativa in lingua Italiana.
Sezione C  – Riservata alle scuole primarie, media e superiore suddivisa in tre sottosezioni:
Sezione C/1 – Riservata alle scuole delle elementari e medie inferiori per Opere in Italiano.
Sezione C/2 – Riservata alle scuole medie superiori  per Opere in Italiano.
Premio Rotary Club. Riservato alle scuole primarie, medie ed istituti superiori

Per la Sezione Bp – Poesia in lingua Italiana, è salito sul palco, per ricevere il secondo premio,  con la poesia “I vecchi” Alessandro Calanca.

 Una motivazione estremamente emozionale: “Mentre le luci del giorno si fanno lontane, seduti sulle panchine di un giardino silenzioso, i vecchi consumano ciò che resta di un tempo ormai estraneo, testimoni solitari, fra ricordi e disinganni, di un’esistenza vissuta con slancio e fierezza. Attraverso rapide ed efficaci notazioni poetiche, l’autore fissa nel libero giro dei versi sciolti, immagini e stati d’animo di una condizione di vita ormai avvolta da ombre sempre più lunghe”.

Alessandro Calanca, ultimo di cinque figli, è nato da una umile famiglia il 6 agosto 1952 a Montecalvello (VT) un piccolo borgo di 50 abitanti. Ha seguito studi tecnici fino al diploma, dimostrando comunque sempre un interesse per le materie letterarie, ha poi intrapreso l’attività artigianale. A circa trent’anni a cominciato a scrivere le prime poesie con contenuto rivolto al proprio stato d’animo, in seguito nel 2016 ha composto altre poesie e partecipato a vari concorsi e antologie, premiato a San Pellegrino in Fiore – Viterbo, a Gioia dei Marsi (AQ), Farnia d’oro 2004, Antologia in memoria di Margherita Hack – Gubbio, Vetralla Città incantata, ed altre partecipazioni ad antologie. Le molte composizioni, scritte in circa 40 anni sono state pubblicate nella raccolta “La stradina dei fiordalisi”, traggono stimoli dalla natura dove ha vissuto per diversi anni.

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