“Più che un bilancio di previsione è un bilancio di spese, ma è in equilibrio e non abbiamo aumentato le tasse”

MichCiamSono sicuri di aver fatto il massimo e convinti che una conferenza stampa per illustrare gli aspetti salienti del bilancio previsionale sia sinonimo di trasparenza e chiarezza: “Come mai era stato fatto” chiarisce Maria Rita De Alexandris di Viva Viterbo. Questo lo stato d’animo del sindaco Michelini e dei suoi in occasione della presentazione del bilancio di previsione 2013.

 

“E’ un bilancio che per buona parte non è frutto nostro – le parole del sindaco Michelini (qui il video) – comunque sia è sempre il bilancio dell’amministrazione. Certo, poteva essere fatto meglio, però abbiamo fatto il possibile in quanto, entrando ad amministrare a metà giugno…”.

 

Qui la frecciatina all’amministrazione Marini è evidente, ma tant’è. Ascoltando il vice-sindaco nonché assessore al Bilancio Ciambella viene quasi il sospetto che sia un miracolo solo il fatto che si possa “parlare di bilancio previsionale 2013”: “Questo – prosegue Michelini – grazie al taglio di alcune spese, mentre i servizi sociali e quelli che riguardano le fasce più deboli li abbiamo mantenuti”.

 

Tagli che si aggirano sul milione e quattrocentomila euro, con il primo cittadino che esclama: “Secondo me il bilancio è stato chiuso comunque in bellezza!”.

 

“In parte il sindaco ha già inquadrato la questione – parte deciso il vice-sindaco – la difficoltà più grossa è che andiamo a chiudere una gestione che non è la nostra. Il bilancio doveva essere approvato lo scorso dicembre. Al nostro insediamento, però, la situazione era cristallizzata. Abbiamo apportato dei rallentamenti rispetto agli impegni assunti. L’incertezza si sommava a quella di Esattorie (si parla di un buco di diversi milioni di euro, a seconda del tipo di conteggio effettuato si è parlato di 8 poi di 4 milioni di euro, soldi che i viterbesi hanno pagato in tasse e che non si sa più che fine abbiano fatto, ndr), che ci porterà dei problemi sul bilancio di previsione del 2014 e a tutt’oggi difficoltà sul contenzioso, per riscuotere la polizza. Tre giorni fa abbiamo avuto un incontro con il nostro legale per costituirci in giudizio per la prima udienza di dicembre. Per raddrizzare una situazione così definita avevamo solo una possibilità: scongiurare l’aumento della pressione fiscale sui viterbesi”.

 

E così è stato fatto: “I viterbesi – l’annuncio dell’assessore al Bilancio Ciambella – potranno beneficiare di un risparmio che si aggira sui 50 euro annuali, questo è un segnale che l’amministrazione ha voluto dare. Per gli ultimi, siamo riusciti a rimpinguare i fondi Povertà per 70mila euro”.

 

C’è anche la questione sicurezza: “Abbiamo avuto uno scambio di opinioni con Sua Eccellenza il Prefetto e c’è preoccupazione per l’aumento di piccoli furti e rapine. Viterbo è ancora una città sicura, ma ci sono segnali di difficoltà.  Per questo sono state messe a disposizione risorse per maggiori controlli con più personale (vigili urbani)”.

 

Altro segnale viene dato alle frazioni: “Abbiamo previsto un fondo di circa 300mila euro per manutenzioni e piccole cose che potranno essere immediatamente concretizzabili”.

 

Sui tagli alla macchina amministrativa Ciambella promette battaglia: “Fino ad oggi le spese degli uffici non sono stati oggetto della nostra attenzione. Abbiamo voglia e intenzione di gestire gli affitti che ci provengono dall’affittare a terzi i nostri beni in modo seria ed efficace”.

 

Questo, invece, l’intervento sulla Tares: la nuova tassa che lo Stato ci impone prevederà un rincaro sulle categorie monoreddito già allo stremo. Abbiamo previsto un intervento di 100mila euro per un fondo per l’esenzione di questa tassa per nuclei con Isee pari a 6mila euro, e agevolazioni per chi ha un Isee tra 6mila e 12mila euro, poi ci saranno agevolazioni per i nuclei con più di 5 figli”.

 

Positivo anche il commento del capo-gruppo del Pd Francesco Serra: “Noi facciamo di questa amministrazione una questione di metodo e di trasparenza. E’ un bilancio che arriva a fine anno, un bilancio di previsione che quasi non lo è. Il prossimo anno lo faremo molto meglio e più partecipato. Un’altra cosa: noi avremmo potuto giocare sul fatto che questo bilancio lo ricevevamo, invece abbiamo fatto un grosso sacrificio politico per non trovarci un vantaggio economico. Noi non vogliamo essere definiti come il partito delle tasse. Speriamo che anche a livello nazionale il partito recepisca questo nostro segnale”.

   

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