ROMA – «La nostra priorità è costruire un ponte tra grandi filiere e PMI. Le grandi imprese devono diventare motore di sviluppo per l’indotto, per i fornitori, per le imprese locali, per i giovani professionisti e per i territori. Questo significa favorire investimenti in ricerca, trasferimento tecnologico, formazione, internazionalizzazione, accesso al credito e semplificazione. Orientare bene le risorse europee, nazionali e regionali per aiutare il sistema produttivo a fare un salto di qualità. La transizione ecologica e digitale non può essere un privilegio per pochi soggetti strutturati. Deve diventare una possibilità concreta anche per le imprese più piccole, che spesso hanno qualità, flessibilità e competenze ma hanno bisogno di strumenti più accessibili e di una Pubblica amministrazione che le accompagni».
Lo ha spiegato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, parlando del futuro della Regione Lazio nella sua intervista a Milano Finanza.
«Università, ricerca, capitale umano qualificato e filiere industriali di eccellenza. È grazie a questo ecosistema che le multinazionali che hanno effettuato investimenti nel territorio sono passate nell’ultimo anno da 133 a 148. Vogliamo fare un salto di qualità. Stiamo lavorando su tre direttrici principali: rafforzare i settori strategici come farmaceutica, aerospazio, difesa e digitale; sviluppare la Zona Logistica Semplificata per semplificare gli investimenti e valorizzare la posizione del Lazio nel Mediterraneo; utilizzare al meglio le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione per infrastrutture, mobilità e competitività dei territori», ha spiegato il Presidente.
«Attrarre investimenti che producano occupazione qualificata, innovazione e ricadute concrete per tutto il sistema economico regionale, comprese le aree interne», ha concluso il presidente Francesco Rocca.







