“Pnrr e sanità territoriale”, grande successo per il convegno organizzato dalla Cisl Fp di Viterbo

VITERBO – Il Piano nazionale di ripresa e resilienza come occasione storica per rilanciare la sanità locale. Una sala gremita ha seguito gli interventi degli ospiti che hanno partecipato al convegno “Pnrr e sanità territoriale.Opportunità e prospettive per il rilancio del sistema salute” organizzato ieri dalla Cisl Fp di Viterbo. Presenti il Segretario Nazionale della Cisl Fp, Roberto Chierchia; il Segretario Generale della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli; il Reggente della Cisl Fp Lazio, Giancarlo Cosentino; il Commissario Straordinario della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi; il Consigliere Regionale Daniele Sabatini; il vicesindaco di Viterbo, Alfonso Antoniozzi. Stefania Gunnella, reggente della Fp Cisl, ha introdotto il confronto sulla riforma delineata dalle risorse europee nonché dal decreto 77 del 2022. “Come federazione di categoria e come sindacato confederale, siamo convinti – ha esordito – che l’aspetto da cui partire riguardi la crisi del sistema sanitario, influenzato dal cronico disinvestimento, dal disagio, dalla demotivazione o addirittura dalla fuga del personale sanitario”.
Come intervenire? “Affrontare questa crisi richiede strategie mirate, come valutare le assegnazioni di turni, migliorare la retribuzione e il riconoscimento, assicurare condizioni di lavoro adeguate, rinnovare i contratti.
Coinvolgere il personale nella ricerca e nell’implementazione di soluzioni è fondamentale per un
cambiamento sostenibile”, ha continuato Gunnella. Fermo restando che “l’obiettivo principale resta quello di garantire una cura per il cittadino-paziente efficiente, efficace ed economicamente sostenibile”, per la reggente Cisl Fp di Viterbo “non c’è rilancio del modello di cura e assistenza se non c’è valorizzazione di chi ogni giorno rende concreta la presa in carico delle persone. E non c’è investimento più vantaggioso in termini di benessere individuale e collettivo di quello sulle competenze e sulle professionalità”. Per questo, il piano di assunzioni appena varato dalla giunta Rocca ha ottenuto il plauso della Cisl.
In rappresentanza del Comune, il vicesindaco Alfonso Antoniozzi, oltre ad aver ricordato la necessità di difendere il sistema sanitario nazionale, ha annunciato come la prima cittadina Chiara Frontini, proprio accogliendo le istanze dei sindacati, convocherà al più presto una conferenza con i sindaci, il commissario della Asl e le organizzazioni sindacali per monitorare le esigenze di salute dei cittadini e intervenire in caso di carenze, a partire dalle liste di attesa e dai medici di medicina generale.
A seguire, l’intervento del consigliere regionale di FdI Daniele Sabatini che, dopo aver rimarcato il contributo dato dalla Cisl per l’approvazione del fondo taglia tasse nella legge di stabilità della Regione Lazio, ha dichiarato: “Manteniamo il faro sulla sanità pubblica, senza demonizzare però quella privata perché siano una a supporto dell’altra per i bisogni dei cittadini”. Sabatini ha anche rivendicato come, grazie alla collaborazione con Bianconi, gli investimenti del Pnrr e le risorse del Giubileo cambieranno il volto della sanità locale anche grazie a “un piano di assunzioni che, dopo 22 anni, è motivo di grande orgoglio”.
Nel prendere la parola, il commissario della Asl ha rivendicato come “a Viterbo ci siano grandi professionalità che però spesso non emergono vista la situazione di inadeguatezza strutturale degli ospedali. Stiamo – ha aggiunto Bianconi – riprogettando l’azienda, ridisegnando i servizi e la programmazione del Pnrr che non aveva sufficiente copertura economica. Grazie alla collaborazione con la Regione Lazo stiamo coprendo i nostri fabbisogni occupazionali per non sprecare l’occasione unica rappresentata dal Pnrr. Le risorse che arriveranno ci consentiranno di ristrutturare per interno l’ospedale e le strutture presenti sul territorio per tornare ad essere attrattivi”.
Il segretario generale della Cisl Lazio Coppotelli ha rivolto un plauso al gruppo dirigente della Cisl di Viterbo e ricordato come “il Pnrr è un motore propulsivo di sviluppo e civiltà. Nel 2022 grazie alla Cisl abbiamo ottenuto quel tavolo regionale che continua oggi e ci aiuta a capire come quei progetti portano benefici ai territori, superando le carenze di personale e il problema delle liste di attesa”. Coppotelli ha anche ricordato come il più grande investimento sia quello sul capitale umano, compresi i medici di medicina generale e la medicina territoriale con le case di comunità.
La parola è passata quindi al Reggente della Cisl Fp Lazio, Giancarlo Cosentino, che ha dichiarato: “Mai come oggi abbiamo avuto una Cisl così integra e unita da obiettivi comuni. Abbiamo ache la fortuna di avere a Viterbo un commissario come Bianconi che ha la capacità di progettare. L’opportunità di fare concorsi sulle aziende e non più a livello regionale consente di fidelizzare il personale. Assumendo 707 nuove figure professionali in una Asl che ne conta circa 3mila significa consentire un incremento occupazione del 25%.
Tutte assunzioni che la regione ha assicurato entro il 31 dicembre 2024”.
A chiudere i lavori il segretario nazionale della Cisl Fp, Roberto Chierchia, il quale ha ricordato che “l’ultimo rapporto Istat ha rivelato che in Italia l’età anagrafica sta aumentando a dismisura visto che in venti anni gli ultre65enni sono passati da 9 a 14 milioni. Questo – ha ribadito – significa che per curarsi occorre riformare il sistema sanitario. Dal 2009 al 2019 abbiamo subito 36 miliardi di euro di tagli alla sanità con contrazione di servizi e riduzione di personale. Solo con la pandemia c’è stato un cambio di passo. Il Pnrr ora è una grande occasione che il sindacato deve lavorare per garantire vada a beneficio dei cittadini e per rimpolpare gli organici, ammodernare le strutture e creare un sistema sanitario territoriale capillare. Ha poi rilanciato la necessità di ripartire da una stagione di partecipazione che permetta il rinnovo dei contratti di sanità pubblica e privata, unica leva per aumentare il potere di acquisto delle retribuzioni in calo del 4,5 % anche per dare ulteriore attrattività alle professioni sanitarie”.

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