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Poggino, via dell’Industria verso la Cassia nord: via libera unanime dal consiglio comunale

di REDAZIONE-

VITERBO- Il consiglio comunale di Viterbo ha approvato all’unanimità il progetto di fattibilità tecnico-economica per il prolungamento dell’asse del Poggino, una delle opere infrastrutturali più attese degli ultimi decenni. L’intervento promette di cambiare radicalmente la viabilità del quadrante nord della città, migliorando sicurezza e scorrevolezza del traffico in un’area strategica per lo sviluppo produttivo.

Il progetto prevede la creazione di un nuovo sistema viario capace di eliminare l’attuale e pericoloso incrocio tra strada Martana e Cassia nord, oggi uno dei principali nodi critici della circolazione. Il modello di riferimento è quello già sperimentato all’altezza del distributore Pesci, con una riorganizzazione dei flussi basata su sensi unici e una distribuzione più efficiente del traffico.

Il nuovo tracciato collegherà l’area artigianale del Poggino direttamente alla Cassia, configurandosi come prolungamento naturale di via dell’Industria. Lungo il percorso sono previste tre grandi rotatorie, progettate non solo per le esigenze attuali ma anche in funzione di una futura espansione della zona. Come spiegato dall’assessore alla qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne, si tratta di un’opera che guarda avanti, pensata per sostenere lo sviluppo dell’area industriale nel lungo periodo.

Resta però la corsa contro il tempo. Il costo complessivo dell’intervento sfiora i 6 milioni di euro e l’amministrazione punta a chiudere rapidamente l’iter per evitare rincari legati all’aggiornamento dei prezzari nazionali e per non rischiare la perdita della copertura finanziaria statale.

Il dibattito in aula, pur culminato in un voto unanime, ha messo in luce anche i ritardi accumulati nel corso degli anni. Dal Partito democratico Alvaro Ricci ha ricordato come la prima variante urbanistica risalga al 2017, sottolineando che l’opera avrebbe potuto essere conclusa già da tempo. Giulio Marini ha parlato di un percorso lungo e complesso, che ha attraversato ben quattro amministrazioni comunali.

Anche dai banchi dell’opposizione è arrivato il sostegno al progetto. Laura Allegrini (FdI) ha evidenziato l’importanza dell’intervento per la sicurezza e la viabilità, auspicando però ulteriori collegamenti, in particolare con la Tuscanese. Dalla Lega, Andrea Micci ha invitato a non trasformare l’opera in una bandiera politica, ricordando il lavoro di progettazione avviato negli anni precedenti. Un concetto ribadito anche da Luisa Ciambella, che ha richiamato le origini del progetto nel piano periferie del governo Gentiloni.

Soddisfazione è stata espressa dalla maggioranza. Il consigliere Marco Nunzi ha parlato di una svolta attesa da anni dagli imprenditori del Poggino, mentre il presidente del consiglio Marco Ciorba ha definito la seduta “storica”. A chiudere il dibattito è stata la sindaca Chiara Frontini, che ha ringraziato l’assessore Aronne per il lavoro svolto e ha ribadito l’impegno dell’amministrazione a procedere il più rapidamente possibile.

Ora il progetto entra nella fase tecnica: trenta giorni per le osservazioni, poi la valutazione di impatto ambientale affidata alla Provincia e infine la progettazione esecutiva. Il tempo, ancora una volta, resta il principale avversario.

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