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Poggino, via libera al nuovo polo tecnologico: risolta la questione espropri e pronto il progetto del centro hi-tech

di REDAZIONE-

VITERBO- Il futuro polo tecnologico del Poggino compie un passo decisivo verso l’avvio dei lavori. Il Comune di Viterbo ha infatti chiuso la complessa partita dell’esproprio relativo a una porzione dei terreni su cui sorgerà la nuova struttura, parte integrante del piano strategico “Viterbo: da Vetus urbs a modern city”. Con questo passaggio, si sblocca definitivamente l’iter per la realizzazione del centro di ricerca applicata che sarà dedicato a Piero Angela e affidato alla gestione congiunta di Unitus e Apea.

Il progetto, firmato dall’architetto Christian Ciucciarelli, prevede la costruzione di un edificio su due livelli ospitante laboratori e uffici ad alta innovazione, accompagnato da una completa sistemazione esterna con parcheggi e viabilità dedicata. L’obiettivo è quello di creare un’infrastruttura riconoscibile dal punto di vista architettonico, efficiente e sostenibile, capace di diventare un punto di riferimento per l’intero quadrante industriale del Poggino.

La struttura si presenterà come un volume compatto, progettato per massimizzare l’ingresso della luce naturale e garantire un elevato livello di comfort nei diversi ambienti destinati alla sperimentazione e al lavoro direttivo.

Il piano terra sarà riservato ai laboratori, dotati di ambienti protetti e tecnologicamente avanzati per attività di ricerca e sperimentazione. Il piano superiore accoglierà uffici, aree progettuali e spazi gestionali, separati dai flussi operativi.

Nella relazione tecnica si sottolinea la volontà di creare un “contenitore flessibile”, in grado di adattarsi alle necessità delle imprese e degli enti che lo utilizzeranno. Un’infrastruttura, dunque, pensata per sostenere sia la ricerca scientifica sia le esigenze amministrative e organizzative.

Il centro non sarà soltanto un nuovo edificio, ma un vero e proprio polo di attrazione per le competenze locali. L’intervento mira a rafforzare i servizi alle imprese, promuovere il trasferimento tecnologico e contribuire allo sviluppo industriale di Viterbo. Anche gli spazi esterni sono stati progettati per garantire accessibilità, sicurezza e funzionalità, in linea con gli standard delle moderne aree produttive.

La conclusione dell’esproprio, avvenuto tramite cessione volontaria per un importo complessivo di 222mila euro, permette ora di procedere con l’occupazione delle aree e con l’avvio del cantiere. Il quadro economico è stato definito in 1.999.000 euro: circa 1,5 milioni arrivano dal Fondo Sviluppo e Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, mentre il Comune di Viterbo contribuirà con 447mila euro di fondi propri.

Con i finanziamenti sbloccati e le questioni patrimoniali risolte, la strada è ora tracciata per la nascita del nuovo cuore tecnologico del Poggino, destinato a ridefinire il futuro dell’innovazione nel capoluogo della Tuscia.

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