Prandelli a tre giorni dal sorteggio per Brasile2014: “Da tempo non siamo tra i più forti”

prandelliA tre giorni dal sorteggio dei Mondiali 2014 in Brasile (il 6 dicembre a Mata de Sao Joao) abbiamo incontrato Cesare Prandelli alla sede della Stampa Estera, a Roma.

 

L’Italia ha raggiunto la qualificazione quest’anno in anticipo e senza soverchi batticuore, anche se poi la squadra non è stata inserita tra le teste di serie. Il nostro C.T., in ogni caso, ama stare coi piedi per terra e non la vede tra le grandi favorite, dove colloca, invece, Brasile, Spagna, Germania e Argentina.

 

“Noi” dice Prandelli “e’ da tempo che non siamo più tra le squadre più forti, ma possiamo competere se arriviamo preparati ai Mondiali”. La preparazione, l’amalgama del gruppo, sono la chiave di volta e il cruccio al tempo stesso dell’allenatore che invidia al collega brasiliano Luis Felipe Scolari la possibilità di riunire la squadra ben 45 giorni prima del Mondiale, mentre lui avrà i giocatori a sua disposizione solo un paio di settimane prima.

 

Giocare a giugno in Brasile, in alcune località, non sarà uno scherzo per il caldo e per l’elevato tasso di umidità. Per questi motivi la Federazione italiana farà una proposta per creare almeno un paio di minuti di time out (sullo stile del basket), uno per tempo, per consentire ai giocatori di dissetarsi.

 

Troppo presto, naturalmente, per parlare di formazioni e dei 23 che andranno effettivamente in Brasile, ma Giuseppe Rossi e Mario Balotelli sono due tra i giocatori di punta che Prandelli menziona. Il primo per “il suo senso del goal ma anche la sua capacità di partecipazione alla manovra” e il secondo per ricordare che “in Nazionale, Mario si è sempre comportato bene e se cerchiamo di aiutarlo è perché nel momento in cui Balotelli esploderà, farà la fortuna del Milan e dell’Italia”. E facendo sua una battuta di Roberto Mancini, Prandelli dice che “non serve uno psicologo per Mario, ma eventualmente per l’allenatore…”.

 

Due altri giocatori sono sotto osservazione del C.T.: Antonio Cassano, di cui ha ricordato la buona forma attuale e la splendida rete segnata nell’ultima partita contro il Bologna, e Francesco Totti, al quale ha augurato di poter tornare presto in campo, sapendo che “gli infortuni, a una certa età, rendono più difficili i tempi di recupero”.

 

Per quanto riguarda la sua situazione personale, se resterà cioè ad allenare la Nazionale anche dopo Brasile2014 o se si lascerà tentare da qualche club, Prandelli ha detto che tutto sara’ chiarito intorno a marzo-aprile, proprio per evitare che questo diventi un tormentone pre-Mondiali.

 

   

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