VITERBO – In data odierna, venerdì 12 dicembre, presso la Prefettura di Viterbo, è stata presentata e approvata la nuova edizione del Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, nell’ambito delle iniziative legate alla Giornata dedicata alle persone scomparse, che ricorre il 13 dicembre. I lavori si sono svolti alla presenza delle Autorità provinciali e degli Enti del soccorso pubblico che hanno contribuito alla redazione del documento. Ha presieduto i lavori il Prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio.
Il Piano recepisce le Linee guida del Commissario Straordinario per le persone scomparse e punta a ottimizzare l’efficacia e la circolarità delle informazioni, migliorando la fluidità delle procedure di ricerca e definendo con chiarezza le competenze di ciascun soggetto coinvolto. Particolare cura è stata dedicata a rendere più efficiente il flusso delle comunicazioni e il dispositivo di attivazione del soccorso, così da uniformare criteri e tempistiche su tutto il territorio provinciale.
Data la varietà dei contesti in cui possono verificarsi le scomparse, il Piano adotta una tripartizione degli scenari di ricerca, con coordinamenti tecnici-operativi specifici e l’eventuale attivazione, in loco, di un Posto di Comando Avanzato (PCA):
- Ambito urbano: coordinamento alle Forze di polizia, con impiego degli strumenti info-investigativi e delle risorse territoriali dedicate.
- Aree extraurbane/non antropizzate, lacustri e fluviali: coordinamento ai Vigili del Fuoco, con possibilità di istituire un PCA; valutata, a seconda dei casi, la collaborazione di componenti specialistiche.
- Aree montuose/impervie: coordinamento ai Vigili del Fuoco, con PCA e attivazione di assetti tecnici a elevata specializzazione.
Per il buon esito delle ricerche è ritenuto nevralgico il raccordo tra il momento info‑investigativo e le iniziative operative. La valutazione iniziale della segnalazione – dalla raccolta della denuncia alla definizione del movente plausibile e del contesto – orienta infatti l’ampiezza e la tipologia delle risorse da impiegare. Il Piano suggerisce un’estrema cura nella compilazione delle schede informative, favorendo la rapida messa a fattor comune di elementi utili (ultimo avvistamento, vulnerabilità della persona, luoghi di possibile ritrovamento, contatti e tracce). In tal senso, sono stati predisposti nuovi moduli per la richiesta di attivazione del Piano, uniformi e di immediata fruibilità da parte degli operatori.
Il documento classifica le tipologie di scomparsa in base alle principali motivazioni rilevate: dissidi familiari, dissidi relazionali/affettivi, disabilità psichiche e neurodegenerative, intenti autolesivi. Sono esclusi dal perimetro del Piano: le emergenze di protezione civile, i dispersi, le irreperibilità connesse a fattispecie di reato, l’irreperibilità volontaria del maggiorenne non in pericolo di vita.
Il flusso decisionale è stato reso più lineare e tracciabile: la Forza di polizia che riceve la denuncia propone l’attivazione del Piano alla Prefettura; la Prefettura, sulla base della documentazione pervenuta, decide l’attivazione delle ricerche e, in caso positivo, ne dà comunicazione al Commissario Straordinario di Governo per le Persone Scomparse. Qualora le circostanze consentano di determinare con sufficiente attendibilità il luogo dell’ultimo avvistamento o un probabile sito di ritrovamento in località non antropizzata, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco assume il coordinamento delle operazioni sul campo, istituendo in loco un PCA e valutando l’innesto di specialità tecniche quali la componente forestale dell’Arma dei Carabinieri, le specialità della Guardia di Finanza, il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico e la Croce Rossa Italiana. È previsto, inoltre, un contributo importante del Volontariato di Protezione civile. Il censimento delle dotazioni e delle capacità operative degli enti concorrenti, contenuto nel Piano, è finalizzato a accelerare l’impiego mirato delle risorse e a ridurre i tempi di risposta.
L’approvazione del Piano 2025 conferma l’impegno costante delle istituzioni nella tutela delle persone vulnerabili e nella protezione della vita umana, valorizzando il lavoro integrato delle componenti del soccorso e la chiarezza delle procedure di intervento per affinare un presidio di sicurezza concreta e vicinanza ai cittadini nei momenti più delicati.
Il testo integrale del Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse – Edizione 2025 è disponibile sul sito della Prefettura di Viterbo.





