di MARIELLA ZADRO-
VITERBO- Lunedì 17 novembre, presso la prestigiosa Sala conferenze della Fondazione CARIVIT di Palazzo Brugiotti si è svolta la presentazione delle tesi di laurea della 4ª edizione del Premio di “Vetus Urbs – Cesare Iacoponi” alla presenza dell’assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi, al presidente della fondazione Carivit Luigi Pasqualetti, al presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini e al presidente dell’Associazione Vetus Urbs Sandro Iacoponi.
Ha moderato l’incontro il prof. Paolo Marini del Centro di Ateneo per le Biblioteche dell’Università agli Studi della Tuscia ricordando il tema che le premiate hanno svolto con i loro lavori accurati, precisi e di pregevole qualità: “Realtà e tematiche di ambito archeologico relative al territorio della Tuscia”.
La cerimonia è iniziata con i saluti del presidente Luigi Pasqualetti che ha sottolineato quanto la Fondazione sia attenta nel condividere le iniziative culturali che valorizzano il nostro territorio così come l’Università della Tuscia, sempre attenta alla promozione di tali progetti.
A seguire il saluto dell’assessore Alfonso Antoniozzi rivolto a tutti gli organizzatori del premio, in particolare alle neo laureate vincitrici ed ai professori dell’ateneo per cogliere le proposte che il territorio offre per arricchire la loro offerta formativa.
Il presidente Massimo Mecarini ha spiegato quanto il Sodalizio non si limiti alla partecipazione del trasporto, ma quanto sia presente e partecipi agli eventi culturali della città.
Il presidente Sandro Maria Iacoponi ha spiegato le finalità del concorso, nato per onorare la figura del padre Cesare, poeta e scrittore, divulgatore del patrimonio storico e culturale della nostra città e del territorio di Tuscia. Inoltre ha ufficializzato che nella prossima 5^ edizione il premio si arricchirà di una ulteriore sezione riguardante i dottorati di ricerca su temi di carattere scientifico e culturale.
Al professore Marini il compito di presentare le quattro neodottoresse: Silvia Quaresima con la tesi “Archeologia dell’architettura a Viterbo: il Palazzo degli Alessandri nel quartiere di San Pellegrino”;
Rebecca Volti ha presentato “L’urbanistica e la cinta murale di Volsinii”; Lavinia Savelli ha articolato il suo lavoro ”Archeologia pubblica a Bassano in Teverina” e Veronica Taborri ha illustrato la tesi “Ronciglione medievale: sviluppo urbanistico e topografico dell’insediamento attraverso i secoli della sua formazione”.
La cerimonia si è conclusa con l’intervento delle professoresse: Marina Micozzi, titolare del corso di laura in Scienze dei Beni Culturali, Maria Raffaella Menna, docente del corso di Archeologia e Storia dell’Arte e Anna Maria Vettraino, docente del corso in Conservazione e restauro dei beni culturali, che hanno evidenziato la qualità dei lavori ed il meritato riconoscimento.















