Presentata la 50esima Esposizione Internazionale Canina di Viterbo. Attesi a Prato Giardino 2200 esemplari

di EMANUELE FARAGLIA –

VITERBO – Fervono i preparativi per la 50esima Internazionale Canina di sabato 2 e domenica 3 giugno , tanto che la stessa conferenza di presentazione tenutasi questa mattina al Caffè Grandori slitta di una manciata di secondi . “Abbiamo qualche problema a Prato Giardino – ammette il presidente del Gruppo Cinofilo Viterbese Mario Venanzi, che subito dopo chiarisce – Vorremmo cercare di comunicare quella che per noi , e credo anche per la città tutta, è una delle manifestazioni più importanti che si terranno in questa città. Non lo dico per spavalderia. Una manifestazione canina internazionale che festeggerà il 50esimo anniversario, la terza esposizione più antica che c’è in Italia, lo spirito canino viaggia da tantissimo tempo…”.

Per premiarci in questa occasione, l’Ente Nazionale Cinofilia Italiana ci ha permesso di organizzare due internazionali invece di una soltanto. Ringraziamo il gruppo cinofilo di Latina che ha rinunciato alla sua per permettere a noi di organizzarne due. Per chi arriva da lontano è un’occasione unica, arrivare qui con il proprio cane e poter vincere non due, bensì tre titoli “.

Nelle due giornate, infatti, verranno decretati i vincitori di ciascuna categoria, e questi, a conclusione della due giorni , si sfideranno per un premio speciale detto “Supreme”.

“L’esposizione non è solo un momento vanitoso – ha spiegato Venanzi – ma gli allevatori italiani verificano in maniera tangibile il loro lavoro, tramite giudici esperti, che danno indicazioni che l’allevatore dovrebbe seguire”.

Saranno presenti 26 giudici, di cui 20 italiani, e 6 da paesi europei, tra cui Romania e Spagna: “Giudici al top” assicura Venanzi. Sarà presente anche il presidente dell’Enci Dino Muto.

NUMERI DA CAPOGIRO

24 speciali di razza , con oltre 100 bassotti, 60 segugi francesci, 25 bovari, 60 golden, 56 labrador, 15 mastini napoletani, 16 volpini italiani, 20 bracchi italiani, 58 tra spiloni e setter, 23 rodesian, 11 levrieri africani, 18 sanbernardi, in tutto 2200 soggetti.

E domenica spazio a lupo cecoslovacco, alani, insomma uno spettacolo per appassionati e non solo.

“Tutto questo garantendo un ingresso libero a tutta la cittadinanza e a chi vuole partecipare” specifica il numero uno del Gruppo Cinofilo viterbese che, subito dopo, si adombra: “Ci fa piacere , partecipino bambini e cittadini, ma Su Prato Giardino il gruppo cinofilo ha investito propri soldi per mettere a posto nella maniera più dignitosa possibile.

LA POLEMICA

Non ho trovato, ancora una volta, l’interesse e il coinvolgimento dell’amministrazione perché ancora una volta non riescono a capire di cosa parliamo. Saranno 2200 cani, volete che non ci siano due persone per cane? A distanza di 4 giorni, ancora mi si chiedano le piantine di Prato Giardino. Pianteremo 1200 metri quadrati di prato vero per migliorare gli spazi che andremo ad utilizzare. Abbiamo investito veramente molto, abbiamo riempito alberghi, tutta questa gente dovrà mangiare. Avremo punti di ristoro, e questi punti di chi sono se non dei viterbesi? Elemento che arricchisce la città e che dovrebbe essere accolto nel migliore dei modi e io ho la sensazione che questo non si capisce”.

“Vi garantisco che sia Ronciglione che Vetralla erano disposti a fare carte false per portare a casa questa manifestazione. Non è che mi si debba dire grazie, ma neppure mettere in difficoltà. Noi dedichiamo mesi e mesi e non guadagniamo niente. Molte volte ci abbiamo anche rimesso. Lo facciamo per amore, passione, per il gusto di divertirsi”.

Passione, divertimento, ma anche organizzazione, visto che saranno 60 i commissari, tra cui alcuni viterbesi, formati dagli stessi organizzatori del Gruppo Cinofilo di Viterbo. “Tutto questo sforzo – la richiesta del presidente Venanzi – andrebbe minimamente premiato, magari alleggerendo l’aspetto burocratico. Le domande sono state presentate 6 mesi fa”.

Noi di Tuscia Times abbiamo chiesto cosa , nello specifico, non abbia funzionato nei rapporti con l’amministrazione comunale.

“L’incontro per gestire Prato Giardino è stato fatto già da diverse settimane. Erano previsti dei lavori, un po’ per il maltempo, sta di fatto che oggi ancora stanno facendo i lavori, ci hanno garantito che domani finiscono… Abbiamo pagato una struttura privata, Daniel Plants, svariati migliaia di euro , perché entrassero dentro Prato Giardino e provvedessero a dare una sistemata generale. Sono state tagliate le siepi, tolte le foglie, tagliata l’erba, per mettere le zone verdi in maniera dignitosa e sicura. Era previsto un budget , poi raddoppiato, e ora stiamo discutendo un ulteriore aumento, l’abbiamo fatto volentieri tanto alla fine non intaschiamo nulla. Poi tre giorni prima mi si chiede una piantina…”. In sostanza, lamenta Venanzi, ci si è ridotti alle ultime ore coi permessi .

“Rischiamo di fare figure a livello internazionale – aggiunge la vice presidente Rosa Agostini – persone che vengono dalla Sicilia, espositori da Germania e Svizzera, un indotto enorme, una cosa del genere ci mette anche un po’ d’ansia. Un’amministrazione deve capire. Tutti gli anni succede la stessa cosa. Abbiamo cercato di convincere Mario ad andarcene da Prato Giardino. Abbiamo dovuto prendere anche dei bagni chimici e lui si ostina a rimanere a Viterbo…”.

Il presidente Venanzi, però, non vuole solo polemizzare: “90 alani tutti insieme , questo è un connubio unico. Noi siamo abituati ad avere il cane sulla poltrona, o in casa, e va bene, ma ogni cane ha una sua logica e quella logica è scritta: il boxer, ad esempio, deve essere quadrato, perché quando lo metti a correre se è più alto che largo quel cane non correrà quanto può ma meno, “si smonta” per così dire. Ci sono standard precisi. La verifica del lavoro degli allevatori sta nell’esposizione. Ringraziamo lo sponsor ufficiale, la Farmina, per la prima volta è arrivato anche il patrocinio della Regione Lazio, oltre a quelli del Comune e della Provincia”.

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