di MARIELLA ZADRO-
VITERBO- Per gli amanti della fotografia, dopo il successo della prima edizione, torna nei prossimi tre mesi, per proseguire il suo percorso culturale, attraverso mostre, incontri e workshop, fissando le immagini del rapporto tra persone, luoghi, culture e trasformazioni contemporanee.
Il ricco programma presentato in conferenza stampa presso la sala consigliare di Palazzo dei Priori alla presenza della sindaca Frontini e l’assessore alla Capitale Europea della Cultura Alfonso Antoniozzi.
“Un festival, ha sottolineato la sindaca Frontini, che in prospettiva al percorso di Viterbo città capitale europea, ci arricchisce di un tassello mancante: la bellezza vista e partecipata attraverso l’immagine di una foto che trasmette cultura, esperienza e creatività”.
Si è unito ai ringraziamenti l’assessore Antoniozzi che ha evidenziato la ricchezza del tema che la Scuola di Fotografia Click svilupperà durante il Festival: il viaggio, come pratica di osservazione, relazione e racconto del mondo.
“Questo festival è la dimostrazione della programmazione che l’Amministrazione comunale, ha messo in campo per arricchire la rosa di possibilità offerte ai cittadini, inserita con una programmazione precisa, nei tempi giusti, non affrettata”.
A seguire la presentazione del programma da parte dell’ideatrice e direttrice del Festival Lietta
Granato, ricordando che il Festival del 2025, ha ottenuto il riconoscimento e l’affiliazione alla European Festivals Association.
Il programma di Aspettando Nomadica 2026 a Viterbo, intitolato “Geografie in ascolto”, prevede la Mostra Inaugurale: mercoledì 16 settembre alle ore 17:30 presso il Cortile dei Priori / Museo dei Portici di Viterbo e rimarrà aperta fino a venerdì 23 ottobre.
L’esposizione propone un confronto tra due diversi sguardi sul tema del viaggio lento: Fortunata Scarponi propone immagini dedicate al tema dell’attesa, scattate in Giappone, nelle isole Svalbard e in Madagascar; Marco Valentino, presenta fotografie incentrate sull’identità e sulla ricerca interiore, realizzate a Bali, in Turchia e in Nepal.
A concluso la conferenza la fotografa Fortunata Scarponi, ha parlato, in particolare, del programma del workshop.
“Sarà importato come un gioco, aperto a tutti. Aiuteremo a riordinare le foto in moda da raccontare un percorso cittadino che andremo a scoprire insieme. Le foto, saranno stampate con una piccola stampante portatile e questi “racconti” rimarranno a testimonianza del percorso della scuola”.





