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Presentato a Palazzo Brugiotti il libro “Pasolini-Una vita straordinaria” a cura di Rosella Lisoni

di MARIA ANTONIETTA GERMANO –

VITERBO – Giovedì 29 maggio, a palazzo Brugiotti, sede della Fondazione Carivit, è stato presentato il libro “Pasolini-Una vita straordinaria” (Annulli Editore), una riflessione su Pier Paolo Pasolini, artista poliedrico e controcorrente, a cinquant’anni dalla morte (1975-2025).

Il volume, a cura di Rossella Lisoni con la prefazione di Annalisa Bruni, contiene la narrazione di esperti pasoliniani quali Patrice Avella, Roberto Chiesi, la stessa Rosella Lisoni, Giordano Lupi, Stefano Maccioni e Francesco Sirleto, ed affronta, da un nuovo punto di vista, aspetti della vita e del pensiero di Pier Paolo Pasolini, la cui critica acuta e la sua capacità di mettere in luce le contraddizioni e le complessità della vita moderna lo rendono ancor oggi una voce che continua a stimolare la riflessione e il dibattito.

L’incontro culturale, molto apprezzato dal pubblico, è stato introdotto dal padrone di casa, Luigi Pasqualetti, presidente della Fondazione Carivit ed ha visto al microfono la curatrice del volume Rosella Lisoni che nel suo scritto Le origini e la prima produzione artistica entra nello spirito di Pasolini e ne diventa il soggetto narrante della sua vita: “sono nato a Bologna il 5 marzo del 1922…) E non solo. Il volume si chiude con l’avvocato Stefano Maccioni che analizza, nel saggio intitolato La morte di Pasolini, gli aspetti inquietanti e controversi di quello che fu uno dei crimini più enigmatici e discussi della storia italiana del Novecento, l’omicidio di Pier Paolo Pasolini, avvenuto la notte tra il 1° e il 2 novembre del 1975, in una zona periferica di Roma, vicino alla via dell’Idroscalo di Ostia.

Durante l’intenso pomeriggio ricco di riflessioni si è parlato anche dei romanzi neoralisti di Pasolini, della sua poesia, delle donne che ha amato, dei suoi film, della vita nelle borgate ‘La «splendida e misera città» di Pier Paolo Pasolini’, a cui ha fatto cenno, con un ricordo della sua infanzia, Francesco Sirleto al tavolo dei relatori. Alcune pagine del volume sono state lette da Anna Maria Fausto.

Al termine della piacevole conferenza e dopo i calorosi applausi, molte persone in fila per il “firmacopie”.

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