di MARIA ANTONIETTA GERMANO –
SAN MARTINO AL CIMINO – Ieri, 24 luglio, nella Sala Capitolare dell’Abbazia cistercense in piazza dell’Oratorio, si è svolto l’incontro, organizzato da Italia Nostra-Sezione di Viterbo, dove è stato presentato “Ponte Capello”, progetto naturalistico di grande valenza culturale e turistica accolto dall’Associazione Italia Nostra con l’intento di valorizzare e tutelare questo misconosciuto bene minore, rudere che si trova nell’area circostante di San Martino al Cimino, in località Casalone. L’iniziativa è stata propedeutica alla passeggiata patrimoniale che si svolge domenica 27 luglio, con partenza dall’Abbazia di San Martino.
Il progetto “Ponte Capello” ideato da Giulia Marchetti (presidente di Italian Human Connections ETS) in collaborazione con Colombo Bastianelli (divulgatore storico di San Martino al Cimino)e con l’ausilio di Luciano Proietti (presidente della’Associazione ArcheoTuscia), è stato inserito nel festival di ITALIA NOSTRA, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dal titolo: “Minore: un faro sul patrimonio culturale” che si svolge a Monticiano (Siena) dal 19 al 21 settembre prossimo.
Il comune di Monticiano ha già un legame con San Martino al Cimino, in virtù di una ricerca psicolociale svolta sul luogo lo scorso anno in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma che ha poi dato esito a una tesi universitaria.
“Siamo molto soddisfatti come referenti del progetto “Ponte Capello” – precisa Giulia Marchetti durante la presentazione – di entrare a far parte del Festival nazionale di Monticiano, e questo lo dobbiamo anche al presidente di Italia Nostra-Sezione di Viterbo, Marco Conti, nonchè segretario del CAI Italia. Ponte Capello è l’unico bene minore di tutto il Lazio che rientra in questo progetto nazionale e ci dà la possibilità di interfacciarci con altre 35 realtà del territorio quali Milano, Belluno, Trento. Trieste, Genova, Varese, Cagliari e altri. L’idea di creare un itinerario naturalistico che dall’Abbazia di San Martino, attraverso un tratto della via Francigena, arriva a Ponte Capello. è nata dopo una riscoperta, di qualche anno fa, del ponte abbandonato e totalmente nascosto dalla vegetazione. Sul posto abbiamo montato e poi messo in rete un breve video che, con nostra grande sorpresa, ha avuto grande risposta mediatica”.
Interviene per i saluti Marco Conti, presidente di Italia Nostra- Sezione di Viterbo e segretario del CAI Italia: “Sono da pochi mesi presidente della sezione di Viterbo. Italia Nostra non si occupa soltanto di opere minori e strutture storiche, ma si occupa di ambiente, di tutti quei pericoli o situazioni a rischio per la popolazione e per l’ambiente come le installazioni industriali pericolose. Noi siamo a favore delle pale eoliche ma l’abuso. deve essere monitorato. Siamo un’associazione a profonda natura culturale che cerca di difendere il territorio e i suoi abitanti, sempre sotto i consigli della scienza e a rischi concreti. Questo è il concetto fondamentale. Monitora queste situazioni e poi le segnala alle autorità competenti e sviluppa tutte quella “battaglie” legali che possono portare ad impedire la realizzazione di attività a rischio. Tra queste, quelle fondamentali, sono le nostre memorie storiche del territorio.Ritengo che nel tempo, la sezione di Viterbo che si è costituita da poco, potrà interessarsi anche di altri fenomeni del territorio dove abbiamo un mare di problemi, abbiamo tremila anni di storia” Infine invita a chi vuole partecipare e dare una mano, ad iscrivrsi all’associazione con un contributo annuale di 35 euro, https://www.italianostra.org/
Dopo gli applausi la parola passa alla ricognizione storica su Ponte Capello (chiamato così per la sua sottile ed alta eleganza) svolta, con la conseta maestria, da Colombo Bastianelli che ci ha portato nel passato, quando i pellegrini transitavano sulla via Francigena sino ad arrivare all’abbazia cistercense di San Martino al Cimino.
NOTE
– Italia Nostra, compie 70 anni, (nata nel 1955). E’ un’associazione che dedica alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale della Nazione. Si impegna a promuovere la conoscenza di questi beni e a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni della loro importanza.
-Il Centro culturale di San Martino (piazza Mariano Buratti) fondato da Giulia Marchetti con l’Associazione Italian Human Connections ETS è un luogo di aggregazione di idee, dove convergono varie persone, ognuna con la propria specifica competenza, unite per mettere in esecuzione vari progetti. Come il convegno nazionale svolto presso l’antica biblioteca della parrocchia il 24 giugno 2025 che ha portato la costituzione della Rete delle Città Ideali, di cui San Martino al Cimino è capofila. Nella rete sono già inserite le città di Sabbioneta (Mantova) e Sabaudia (Latina).














