Presentato il bilancio integrato 2023 dell’Università degli Studi della Tuscia

di CHIARA TOSARONI-

VITERBO- Questo pomeriggio, presso la Sala A. Spinelli del Rettorato, si è tenuta la presentazione del Bilancio Integrato 2023 dell’Università degli Studi della Tuscia.
L’evento, che si è svolto in via S. Maria in Gradi, 4, ha visto la partecipazione di numerosi membri della comunità accademica.
Ad aprire i lavori è stato il Magnifico rettore Stefano Ubertini, il quale ha espresso gratitudine verso il gruppo di lavoro e tutti i presenti.
Ubertini ha sottolineato l’importanza del bilancio integrato, approvato ormai da quattro anni, e ha evidenziato il contributo significativo di una studentessa e due studenti nella sua redazione. “Siamo il primo ateneo in Italia a sottoporre il bilancio integrato ad una società di revisione, nel nostro caso la KPMG S.p.A.” ha dichiarato, sottolineando l’impegno dell’università in termini di trasparenza e affidabilità.
Il rettore ha poi offerto una panoramica sui dati finanziari del 2023, un anno che segna il sesto consecutivo di crescita nei proventi operativi, superando per la prima volta gli 80 milioni di euro. Con quasi 83 milioni di euro di proventi operativi, l’Ateneo ha registrato un aumento di quasi 10 milioni di euro rispetto all’anno precedente, un incremento del 14%.
Ubertini ha inoltre ricordato gli aumenti significativi dovuti alle entrate per progetti di ricerca, che hanno visto un incremento del 98% rispetto all’anno precedente, pari a 7,7 milioni di euro, e i proventi dal Ministero dell’Università e della Ricerca, aumentati di 1,7 milioni di euro. Ha tenuto a precisare che “questa attività non ha minimamente intaccato le contribuzioni studentesche”, sottolineando l’impegno dell’università a garantire una crescita sostenibile senza gravare sugli studenti e le loro famiglie.
I risultati dell’Università della Tuscia si inseriscono in un contesto nazionale positivo. Secondo un recente report di Mediobanca, il sistema universitario italiano ha visto una crescita media del 15,7% nei proventi propri delle università statali tra il 2016 e il 2022. L’Università della Tuscia si distingue con una crescita dei proventi propri del 38,2% nello stesso periodo.
Per quanto riguarda i proventi della ricerca, l’incremento è stato straordinario, con un aumento del 113% nel periodo 2019-2023, passando da poco meno di 10 milioni di euro nel 2019 a 23 milioni di euro nel 2023. Questo risultato è stato reso possibile grazie al contributo e al lavoro del personale tecnico-amministrativo e del personale docente, coordinati dalla direttrice generale Alessandra Moscatelli.
La parola è poi passata alla direttrice generale, Alessandra Moscatelli, che ha evidenziato la strategia perseguita dall’Ateneo nell’agevolare famiglie e studenti. “Grazie ai proventi derivanti dalla ricerca, riusciamo ad assicurare la sostenibilità economica dell’Ateneo,” ha spiegato, aggiungendo che nonostante i notevoli incrementi di gestione e spesa di personale, questi non sono stati fatti gravare sulle famiglie.
Andrea Pretroselli, delegato alla sostenibilità, ha poi dichiarato: “Se l’anno scorso ha rappresentato una sfida essere la prima università a presentare il bilancio integrato ad un giudizio esterno, quest’anno, grazie alla sinergia tra i membri accademici, è stato senz’altro più agevole procedere.”
L’incontro si è concluso con l’intervento di Martina De Santis, Andrea Pizzo e Gioacchino Roncella, studenti che hanno contribuito alla redazione del bilancio, illustrandone i contenuti e sottolineando l’impegno dell’università nel promuovere sostenibilità, inclusione e parità di genere.

 

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