Presentato il libro “Astronomia e architettura sacra a Viterbo, simbolismo ed esoterismo nelle chiese della città dei Papi”

di WANDA CHERUBINI-

VITERBO – Presentato, nel tardo pomeriggio di oggi, presso la sala delle Bandiere del Centro sociologico italiano, in via Sant’Antonio, il libro  “Astronomia e architettura sacra a Viterbo, simbolismo ed esoterismo nelle chiese della città dei Papi”, edito da Intermedia Edizioni, di Adriano Gaspani e Tiziana Mancinelli. La giornalista-scrittrice Mancinelli ha esordito ringraziando il Centro sociologico italiano ed il dott. Costantini per l’ospitalità. Ha, quindi, presentato il prof. Gaspani, membro Inaf, l’Istituto nazionale di astrofisica di Brera.  “Il prof. Gaspani si interessa di Archeoastronomia, argomento ancora poco conosciuto. L’ho incontrato quando ho scritto il mio primo libro  sugli edifici chiesastici di Viterbo dal titolo “Il Sole d’Argento, il segreto della Massoneria a Viterbo”.
gaspani,-mancinelli,-galeotti,-costantiniLa parola è, quindi, spettata al prof. Gaspani, che ha subito illustrato come l’Archeoastronomia sia una scienza multidisciplinare che cerca di ricostruire le concessioni del cosmo delle popolazioni antiche. Si arriva anche al Medioevo, visto che presenta molti lati ancora non spiegati. Il professore ha, quindi, precisato come l’architettura sacra si occupi di progettazione degli edifici di potere (chiese e castelli), per i quali era necessario che la costruzione avvenisse attraverso delle regole. “Abbiamo codificato un tipo di simbolismo che tutti sapevano leggere – ha affermato Gaspani- Oggi non è più così. La lettura del simbolismo diviene leggibile nel momento in cui qualche studioso se ne occupa”.
Il prof. Gaspani ha poi spiegato come abbia analizzato le chiese comprese nell’area di Viterbo  con l’idea di mettere in evidenza questo aspetto legato alla loro gaspani,-mancinelli-e-costantiniprogettazione, sulla base della documentazione storica fornita da Mancinelli. “Abbiamo poi trovato  cose interessanti – ha aggiunto Gaspani – riuscendo anche a risolvere problemi di datazione di alcune chiese”. E non a caso il  professore è colui che ha scoperto la fondazione del Duomo di Milano, costruito e dopo un anno demolito in quanto il Vescovo Di Saluzzo vide che il cielo non era favorevole, la Luna non si trovava cioè nel punto giusto. La regola astrologica fece così distruggere il tutto per poi ricostruirlo.
“Una chiesa non viene costruita a caso – ha evidenziato Gaspani – ma allineata con l’asse della navata principale secondo alcune indicazioni della chiesa romana o di gaspani-e-mancinelli2altre culture.  Le regole sono scritte. Il problema è capire come abbiano fatto gli architetti  a trovare una orientazione specifica in modo tale che il sole potesse gettare i suoi raggi all”interno dell’edificio generando giochi di luce con significato esoterico”. Il professore ha, quindi, illustrato le tecniche utilizzate legate all’osservazione del sorgere e tramontare di qualche astro, che, per la liturgia cristiana è il sole, anche se per le chiese mariane viene considerata la luna. A Viterbo non si hanno chiese mariane. C’è poi un altro aspetto importante da considerare quando si edifica un edificio sacro, ovvero il profilo naturale.  Gaspani ha, quindi, citato una serie di studiosi tra cui Guillame Durand de Mende, del XIII secolo, Guido Bonetti da Forlì, che ha scritto un testo preciso sulla gaspani-e-mancinelli4fondazione degli edifici, in cui raccomanda che la Luna sia nel posto giusto  nella sfera celeste ed ancora Jean Ganivet.  Le regole per l’edificazione erano ben precise: la luna doveva trovarsi in Sagittario, Acquario, Leone e Toro e non nei Pesci, Scorpione, Capricorno, non in congiunzione con Saturno e non nella costellazione ascendente. Dove poi non si potevano fare calcoli si utilizzava la geometria. Al riguardo il prof. Gaspani ha citato Papa Silvestro II, unico Papa astrologo e matematico di cui si ricorda la sua opera “Geometria Geoberti”.
Il professore è, quindi, passato ad illustrare le chiese oggetto di studio del libro, partendo da quella di San Lorenzo, con l’abside posizionata ad occidente. La gaspani-e-mancinelli-3chiesa di Santa Maria della Carbonara è allineata sul punto di levata del sorgere del sole agli equinozi.  Santa Maria Nuova è una chiesa stellare, legata alla Grande Croce di Cristo con le costellazioni del Cigno e di Vega. La chiesa di S. Sisto  è un altro edificio equinoziale, mentre la chiesa di San Marco ha l’abside allineata al solstizio d’inverno.  Papa Innocenzo III scelse per la sua consacrazione una data in cui la luna si trovava nel posto giusto, era il 1 dicembre del 1198.
Proseguendo la carrellata di chiese, quella di Sant’Andrea apostolo si trova allineata al solstizio d’estate, mentre la chiesa della Visitazione si ritrova gaspani-e-mancinelliallineata alla grande croce di Cristo. La chiesa di San Francesco è collocata allienata al solstizio d’inverno, proprio per ricreare all’interno della stessa quei giochi di luce dal significato escatologico ed esoterico. Infine, la chiesa di Sant’Angelo in Spatha pare sia stata fondata da gente longobarda  visto che la sua orientazione è dalla parte opposta.  La chiesa di Santa Maria della Quercia, lunga ben 100 metri, è allineata con perfezione romanica all’elevata degli equinozi, mentre quella di San Martino al Cimino, pur essendo equinoziale, è spostata un po’ verso sud, sul profilo delle montagne. La chiesa di San Faustino risulta allienata al solstizio d’estate, quella di Santa Rosa è equinoziale, la chiesa sala-bandiere-centro-sociologicodella Trinità  ha la sua orientazione che ha a che fare con il 19 maggio 1258, giorno di Pentecoste.  Altra particolarità la chiesa del Gesù, la cui orientazione è legata al tramonto del sole la domenica di Pasqua. Sulla base di ciò risultano così possibili tre date diverse dell’edificio: 16 aprile 1055, 1066 e 1077. Anche la chiesa di S. Maria della Verità è equinoziale, mentre quella di San Giovanni Battista (Gonfalone) ha un’orientazione strana, che non porta a nessuno standard. C’è solo un’altra chiesa, a Lecco, che ha la sua stessa caratteristica.  Infine, la chiesa di Santa Maria in Poggio è equinoziale, mentre per San Giovanni in Zoccoli l’orientazione è legata alla Pasqua, ma il presbiterio devia ed è allineato sulla levata del sole all’equinozio di primavera.
sala-bandiere-centro-sociologico-bandiere“Scoprire tutto ciò – ha concluso Tiziana Mancinelli – ci apre uno spaccato sulla storia di questi edifici e ci permette anche di poterli datare. Lo scopo di questo libro è proprio dare maggiori informazioni su quello che è la nostra città”.
“Una città – ha concluso il prof. Gaspani – che essendo dei Papi è chiaro che abbia componenti esoteriche”.
Il libro sarà disponibile in tutte le librerie a partire dalla prossima settimana. Costo 15 euro.
L’incontro si è concluso con la possibilità di accedere e fotografare il tempio massonico, posto al piano superiore della sala delle bandiere, di cui proponiamo alcuni scatti.

Print Friendly, PDF & Email