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Presentato il resoconto dell’attività svolta nel 2025 dal Prefetto di Viterbo Sergio Pomponio (VIDEO)

VITERBO – Il Prefetto di Viterbo, nel corso della cerimonia istituzionale per lo scambio degli auguri di Natale e fine anno, ha colto l’occasione per presentare ai cittadini un “bilancio sociale” sull’attività svolta dall’Ufficio nel 2025 e sui progetti prossimi, nell’ottica di favorire l’ascolto reciproco e la partecipazione attiva alla vita civile e porre l’accento su valori condivisi, che uniscono e danno senso profondo al contributo di ciascuno nella dimensione collettiva.

Nel corso dell’anno i Prefetti che si sono alternati nell’incarico – Gennaro Capo e, dal 28 luglio, Sergio Pomponio – hanno svolto un costante ruolo di raccordo tra lo Stato e il territorio, promuovendo il dialogo con le autonomie locali, le istituzioni, le associazioni e gli enti del terzo settore. 

In particolare, è proseguita un’intensa attività di coordinamento delle politiche di sicurezza sul territorio provinciale. Nel corso dell’anno si sono svolte 27 sedute plenarie e 16 riunioni tecniche di coordinamento con le Forze di polizia, dedicate alle tematiche come la vigilanza degli obiettivi sensibili, le persone esposte a rischio e la pianificazione dei servizi di ordine pubblico in occasione di eventi e manifestazioni di rilievo. L’analisi costante dei dati ha consentito di introdurre modalità operative più mirate nel capoluogo, con una più efficace concentrazione delle pattuglie nelle aree a maggiore rischio e una significativa integrazione operativa con le Polizie Locali. 

L’attenzione è stata rivolta in modo particolare alle problematiche di sicurezza urbana, al rafforzamento del controllo del territorio mediante servizi ad alto impatto e al contrasto ai principali fenomeni criminosi, con specifico riferimento allo spaccio di sostanze stupefacenti, ai furti in abitazione e ai reati di strada. Nel medesimo ambito sono stati esaminati cinque progetti di videosorveglianza urbana presentati dai Comuni della provincia, uno dei quali ammesso a finanziamento ministeriale.

L’andamento della delittuosità esprime, nel raffronto con l’ultimo triennio, una riduzione dei delitti in generale, pari al 8% a livello provinciale. In particolare, rispetto al 2024 i delitti contro la persona risultano tutti in calo: tentati omicidi del 50% lesioni dolose del 9,58%, minacce dell’8,16%, percosse del 33,82%, mentre le violenze sessuali restano invariate a 28 episodi, così come gli omicidi dolosi (2 episodi). In aumento soltanto gli omicidi colposi (da 10 a 13), 10 dei quali connessi a incidente stradale.

In relazione ai reati contro il patrimonio, il dato generale restituisce un quadro di importante diminuzione, pari al 9,42%.  Significative le diminuzioni dei borseggi (11,88%), dei furti compiuti negli esercizi commerciali (17,59%), di quelli in danno di auto in sosta (18,86%) e di quelli di autovetture (36,55%). Unica eccezione rappresentano i furti in abitazione, cresciuti del 3,66%, che perciò sono oggetto di continuo monitoraggio al fine di affinare le strategie di contrasto e prevenzione.

Con specifico riferimento al Capoluogo, che rappresenta circa il 20% della popolazione provinciale e presenta dinamiche specifiche, si registra un lieve aumento dei reati contro il patrimonio (2,6%). I furti, in particolare, aumentano del 2,3% rispetto al 2024, con particolare incidenza per quelli in abitazione. D’altra parte, dal monitoraggio effettuato nelle frazioni in cui la percezione dell’insicurezza appare più evidente (San Martino, Bagnaia e Grotte Santo Stefano) è emerso che sono cresciuti soltanto i furti tentati, mentre sono diminuiti quelli consumati, segnale di una maggiore tempestività degli interventi delle Forze dell’Ordine. I reati violenti risultano in calo, confermando un generale miglioramento della sicurezza pubblica: le lesioni diminuiscono del 12,09%; le minacce calano del 24,29%; le violenze sessuali si riducono del 12,5%, con sette casi rilevati; gli omicidi colposi diminuiscono del 50%.

Un ulteriore ambito di attenzione riguarda i reati connessi al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti, che destano particolare preoccupazione pur non assumendo valori statistici allarmanti. Nei primi undici mesi del 2025 è stata registrata una generale diminuzione delle denunce: del 18,75% nel capoluogo e del 4,6% nel totale provinciale. Il fenomeno, che si verifica in gran parte all’interno delle aree boschive, non ha impedito una capacità di risposta e repressione molto efficace da parte delle Forze dell’Ordine, con tempi di intervento particolarmente rapidi e tale da far registrare, rispetto al 2023-2024, un numero di arresti significativamente più elevato.

Il fenomeno del Codice Rosso ha invece assunto negli ultimi anni una rilevanza crescente, riflettendo la più ampia emergenza nazionale legata al contrasto della violenza di genere. Nella Provincia di Viterbo le segnalazioni per reati di genere rappresentano un numero abbastanza significativo, per un totale di 211 casi per i primi undici mesi del 2025. In relazione ad essi, le Forze dell’Ordine hanno attivato 63 vigilanze generiche radiocollegate, oggetto di un mensile monitoraggio e rivalutazione.

La Prefettura di Viterbo ha rafforzato in modo significativo l’azione di prevenzione dei tentativi di infiltrazione mafiosa nel tessuto socioeconomico provinciale, attenzionando in modo particolare i settori più esposti, quali turismo, agroalimentare, trasporto merci, distribuzione di carburanti e commercio di autovetture. All’esito dell’attività istruttoria, nel 2025 sono state rilasciate n. 1.904 informazioni antimafia e n. 2.309 comunicazioni antimafia, con un incremento complessivo superiore al 60% rispetto agli anni precedenti. Il Gruppo Interforze Antimafia si è riunito più volte per l’esame delle posizioni caratterizzate da profili di criticità: nel corso del 2025 è stato adottato n. 1 provvedimento interdittivo antimafia e n. 2 provvedimenti di prevenzione collaborativa. Inoltre, nell’ultimo trimestre del 2025 la Prefettura ha inoltre avviato n. 2 verifiche su opere infrastrutturali connesse al PNRR, coordinate dalla Direzione Investigativa Antimafia, con il concorso delle Forze di polizia e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro. 

L’attività di raccordo istituzionale con gli enti locali della provincia è stata intensa e continuativa. Nel corso dell’anno sono state svolte funzioni di supporto, vigilanza e coordinamento nei confronti dei Comuni, con particolare attenzione al corretto funzionamento degli organi locali e alla regolarità dell’azione amministrativa. Particolare attenzione è stata dedicata ai servizi demografici, assicurando il costante raccordo informativo con i Comuni, lo svolgimento di ispezioni anagrafiche ed elettorali e la verifica annuale dei registri di stato civile. La Commissione Provinciale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo si è riunita undici volte, assicurando la necessaria cornice di sicurezza per le manifestazioni svoltesi sul territorio, con un impegno particolarmente significativo in occasione della festività di Santa Rosa e delle manifestazioni carnevalesche di Civita Castellana e Ronciglione.

Nel corso del 2025 è proseguita l’attività preventiva e sanzionatoria con particolare attenzione alla sicurezza stradale. È stato garantito il monitoraggio costante dell’incidentalità, con un’analisi estesa non solo ai sinistri legati all’eccesso di velocità, ma anche alle criticità della circolazione connesse ai comportamenti di guida e alla conformazione della rete viaria. Nel corso dell’anno sono state adottate 580 ordinanze di sospensione delle patenti e 44 di revoca. Le attività sanzionatorie hanno comportato l’iscrizione a ruolo di somme dovute all’Erario pari a 1.192.712,99 euro per verbali di Carabinieri e Guardia di Finanza, 128.712,83 euro per assegni scoperti e 324.350,44 euro per sanzioni relative a violazioni del Codice della Strada.

Anche la governance del fenomeno migratorio ha occupato gli Uffici in modo significativo, rinnovando l’impegno affinché l’accoglienza presenti un “carattere diffuso”, ossia coinvolga un numero sempre maggiore di territori comunali, nell’ottica della coesione sociale, del rispetto delle vulnerabilità degli accolti e della tutela della sicurezza percepita per la popolazione residente.

A fronte di 860 posti offerti in 32 strutture sparse su tutto il territorio provinciale per l’accoglienza governativa dei richiedenti protezione internazionale 808 sono le persone effettivamente ospitate. In particolare, al 30 novembre 2025 risultano circa 500 arrivi complessivi in provincia mentre, nel corso dell’anno sono stati adottati 450 provvedimenti di revoca dell’accoglienza ed in totale 530 stranieri hanno cessato di usufruire delle misure, con 188 riconoscimenti dello status di rifugiato e 57 trasferimenti al SAI. Sono state 22 le visite ispettive presso i centri di accoglienza. 

Tra gli obiettivi principali del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione per il 2026, vi è quello di costruire, anche attraverso la collaborazione con le associazioni di categoria ed i rappresentanti dei lavoratori, percorsi attinenti agli aspetti occupazionali, alla ricerca di alloggi dignitosi e possibilmente a prezzi calmierati e della tutela delle fragilità psicologiche.

Nel corso dell’anno è stato assicurato il coordinamento degli interventi di protezione civile, sia in fase di prevenzione sia nella gestione delle emergenze. Tra gli eventi di maggiore rilievo si segnalano l’incendio del 4 giugno presso la Facoltà di Scienze Agrarie, le emergenze viarie sulla SS 675, il disinnesco di un ordigno bellico presso l’Aeroporto militare Tommaso Fabbri e le operazioni di ricerca di una persona scomparsa a Calcata. 

È proseguita in modo proficuo l’attività di pianificazione, in particolare con l’aggiornamento del Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, approvato il 12 dicembre 2025, e attraverso le attività di studio e coordinamento volte alla definizione di numerosi altri piani di emergenza, fra i quali si evidenziano quelli connessi alle criticità stradali, alle gallerie ferroviarie ed agli impianti a rischio incidente rilevante. Particolare cura, inoltre, è stata posta nello sviluppo di iniziative per la promozione della cultura di protezione civile.

Nel 2025 sono proseguite le attività di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio del Fondo Edifici di Culto presente nella provincia, costituito da 34 chiese, una ex chiesa adibita ad auditorium e oltre 150 terreni. Sono stati completati o avviati interventi di ristrutturazione su dieci edifici sacri e realizzati restauri di beni artistici, tra cui quattro dipinti custoditi a Nepi. I luoghi di culto hanno ospitato numerose iniziative culturali, tra cui il Beethoven Festival nella Chiesa di San Francesco a Sutri.

Tutti i risultati ottenuti nel 2025 sono stati conseguiti grazie al lavoro congiunto delle Istituzioni e degli Enti che hanno collaborato, a vario titolo, con la Prefettura, nonché al costante impegno profuso dai dirigenti prefettizi e dai sessanta dipendenti dell’Ufficio, cui il Prefetto Sergio Pomponio rivolge la sua più sincera gratitudine.

Nel corso della cerimonia sono state consegnate le Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Questi i nomi dei premiati:Antonio Vuce
Vincenzo Aquilina
Domenico Arruzzolo
Paola Bernabei
Sergio Carloni
Andrea Longo
Fabio Malerba
Maurizio Marinetti
Maurizio Todini
Luca Agostini
Fabio Tiani
Lorenza Ripamonti
Mariangela Patacchia

Presenti il Vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza e quello di Civita castellana Marco Salvi, la sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, il presidente della Provincia, Alessandro Romoli, gli  Mauro Rotelli ed Enrico Panunzi. Gli alunni dell’istituto Musicale Santa Rosa hanno suonato alcuni brani. Presente il preside Ernestini. Al termine dell’incontro,  prima del brindisi augurale, è stato intonata la canzone Jingle bells.

Foto e video di MARIELLA ZADRO

 

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