Presentato in Provincia il Piano di Potenziamento del trasporto ferroviario: grandi assenti i sindaci

pianoSono stati i sindaci i grandi assenti della mattinata in occasione della presentazione a Palazzo Gentili del Piano particolareggiato sul potenziamento del trasporto ferroviario. Nessun primo cittadino era infatti presente nella sala conferenze della Provincia dove comunque il dibattito è stato proficuo.

 

Lo studio, realizzato dallo staff tecnico dell’ingegner Antonio Musso, docente del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile ed Ambientale de La Sapienza di Roma è stato approvato in Giunta ed ora si apre un periodo di circa trenta giorni nel corso del quale sarà possibile presentare osservazioni ed eventuali proposte.

 

L’assessore provinciale ai Trasporti Roberto Staccini Staccini ha sottolineato come “il Pendolarismo su ferro sia una piaga di questo territorio. Questo studio è l’inizio di un punto fermo per portare il discorso nei piani giusti. Da adesso in poi abbiamo una base tecnico-scientifica da cui partire e nessuno può dire che non esistono piani progettuali”.

 

L’ingegner Musso ha illustrato i contenuti del Piano, con particolare riferimento alle due fasi finali; la ridefinizione dell’offerta di servizio, ossia le strategie per velocizzare i tempi di percorrenza attraverso l’adozione di nuovi modelli, e la fattibilità economica degli scenari prospettati. Dopo aver approvato il Piano di bacino del trasporto pubblico locale, ossia lo strumento di pianificazione che compete alle Province e propedeutico a definire il Piano della mobilità regionale, la Provincia di Viterbo si è fatta  carico di elaborare anche uno studio particolareggiato, relativo al potenziamento del sistema ferroviario locale. piano2

 

Partendo da un’attenta analisi delle principali criticità, l’ingegner Musso ed il suo staff, hanno avanzato una proposta concreta, da realizzare sfruttando le infrastrutture ferroviarie esistenti. E’ stato condotto un monitoraggio dei ritardi sulle principali linee ferroviarie di interesse provinciale, funzionale all’individuazione delle tratte a rilevante criticità. Sono state quindi valutate le possibili opportunità di sviluppo, integrando il sistema ferro-gomma e i margini di miglioramento dell’accessibilità veicolare in termini di offerta di sosta nei nodi ferroviari. Il tutto corredato da un’accurata analisi dei costi in relazione alla fattibilità degli scenari prospettati.

 

Va precisato che si tratta di un Piano di fattibilità che, una volta approvato dal Consiglio provinciale, sarà sottoposto alla Regione come proposta programmatica volta a prospettare interventi sul sistema della mobilità regionale, con il coinvolgimento dei soggetti gestori del trasporto pubblico locale.

 

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“C’è un grande interesse intorno a questo studio che la Provincia ha affidato al DICEA per avere finalmente un quadro preciso e dettagliato degli scenari e delle metodologie d’intervento sulla mobilità locale – ha commentato l’assessore Staccini – una volta che il Piano particolareggiato sarà approvato, potremo confrontarci con la Regione ed i gestori del trasporto pubblico, presentandoci nei tavoli di discussione con uno strumento realmente fattibile, non un libro dei sogni, corredato da dati tecnici e previsioni di spesa. Siamo una delle poche province italiane ad aver messo in piedi un progetto come questo, per dare continuità e concretezza al Piano di bacino della mobilità locale. Questo studio è a disposizione del territorio e potrà essere integrato con osservazioni e contributi che potranno arrivare dai Comuni, dai sindacati, dalle associazioni dei pendolari e dai cittadini. Si tratta di una proposta progettuale – ha concluso Staccini – che sottoporremo alla Regione cui spetterà la decisione finale, ma che ci impegneremo comunque a far realizzare”.

 

L’ingegner Pecorelli, responsabile del settore Trasporti, ha evidenziato l’opportunità di ripristinare al più presto la Commissione in Regione tra tutti i soggetti decisori del trasporto pubblico, dagli amministratori pubblici ai rappresentanti di Trenitalia, RFI, Cotral ed Atac. br

 

Presenti nella mattinata anche i rappresentanti di due comitati dei pendolari, Raimondo Chiricozzi per il comitato per la riapertura della Civitavecchia-Capranica-Orte e Carlo Leoni del comitato mobilità di Bassano Romano.

 

Sulla possibilità di dare vita alla cosiddetta Circumcimina è stato però Filippo Biasi della Direzione Regionale Trasporti a raffreddare gli animi. Biasi ha infatti sottolineato che, oltre alla ristrettezza delle risorse a disposizione vi è un altro ostacolo alla realizzazione della nuova rete ferroviaria: “La Circumcimina prevede l’unione di tre ferrovie, di cui una gestita da RFI, una da Atac e una dismessa, chiusa. Questo è un problema anche perché la normativa per le reti interconnesse porta numerosi vincoli: per avere un servizio pubblico qui ci sarebbe da attrezzare la linea con sistemi che non prevediamo di mettere sulla linea Atac. Sulla FL3 credo che siamo al limite della capacità della linea, è la seconda per numero di utenze con circa 75mila utenti al giorno”.

 

Il rappresentante del comitato mobilità di Bassano Romano ha invece espresso soddisfazione per l’inserimento nel piano delle fermate nella stazione ferroviaria bassanese: “C’è anche Bassano dopo parecchi anni. Purtroppo le amministrazioni non si sono mai interessate fino ad ora per le fermate. Solo i boy scout al momento possono richiedere le fermate, perché noi no? Finalmente siamo dentro il TPL. Vediamo se il sindaco adesso ci tutelerà”.

 

All’incontro hanno partecipato anche l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Vignanello Tullio Stefanucci, Fabrizio Calandrelli di Unindustria e rappresentanti sia del mondo sindacale che del trasporto pubblico locale, Cotral in testa.

 

A questo punto si apre dunque la finestra per le osservazioni e le proposte di pendolari e soggetti interessati. Il Piano particolareggiato è consultabile sul sito internet della Provincia di Viterbo all’indirizzo www.provincia.vt.it.  

 

Le eventuali osservazioni potranno essere indirizzate al dirigente del Settore Trasporti della Provincia di Viterbo Alberto Pecorelli all’indirizzo di posta elettronica a.pecorelli@provincia.vt.it. oppure telefonando ai numeri 0761313503/501 o inviando un fax ai numeri 0761313353/769.

   

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