Presentato oggi il TILTCamp2013 al Campeggio Settebello a Salto di Fondi

tilt“Siamo nati tre anni fa ponendoci come obiettivo quello di trovare nuove forme di far politica dentro e fuori i partiti della sinistra, dentro e fuori imovimenti e le organizzazioni sindacali. Consapevoli che da questa crisi non si esce se non rimettendoci tutte e tutti in discussione. Per questo da oggi, e fino a domenica, rinnoviamo il nostro Tiltcamp perché vogliamo immaginare l’alternativa alla truffa delle larghe intese”.

Da domani le ragazze e i ragazzi di TILT porranno le basi di questo progetto discutendo con i sindaci dell’alternativa (Marino, Zedda,Accorinti, Emiliano, Natalicchio), parlando di nuove forme della politica con Smeriglio e Bettini, di lavoro e diritti con Camusso, Zingaretti e Furfaro, di sinistra e centrosinistra con Nichi Vendola e Tiziana Ferrario. “Porsi il tema vero dell’alternativa in questo Paese risulta indigesto a molti, soprattutto a chi non ha saputo (o voluto) leggere bene la crisi drammatica che il Paese attraversa. Sia quella economica, sia la crisi di credibilità che vivono i soggetti della politica e i sindacati, la drammatica assenza di rappresentanza che nell’ultima stagione politica ha investito le istituzioni cedendo il passo all’astensione, ai populismi, alla solitudine delle persone” – dicono i ragazzi di TILT. È per questo che la rete Tilt ha imparato a voltare gli occhi altrove, soprattutto tra chi soffre, tra i giovani disoccupati, nei movimenti, tra i lavoratori e le partite Iva, per dare volto, e voce, ai drammi che vive il Paese reale. Anche perché, sostiene Maria Pia Pizzolante portavoce nazionale di TILT, “ci rendiamo conto di quanto politica e apparati non parlino più alle persone e di quanta distanza ci sia in questo momento tra la vecchia forma partito e la vita vera di ogni persona.” Questa è la sfida e l’ambizione che TILT ha di fronte: immaginare e praticare un nuovo pensiero, un nuovo modello, una diversa lettura della società. Per rimettere al centro del confronto politico la vita delle persone, il loro sogno di liberazione. “Di questo e solo di questo ci sentiamo “responsabili”, questa e solo questa è l’unica intesa possibile con il Paese.”

   

Leave a Reply