VITERBO – Riceviamo da Luisa Ciambella e pubblichiamo: “Il Primo Maggio rappresenta, oggi più che mai, un momento di riflessione collettiva sul valore del lavoro come fondamento della dignità umana, della libertà individuale e della coesione sociale. È anche l’occasione per ribadire l’impegno delle istituzioni nel costruire un’economia che metta al centro la persona e che sappia coniugare crescita, equità e sostenibilità.
Il lavoro è uno dei pilastri su cui la nostra nazione si fonda. I dati che descrivono la situazione attuale sono decisamente confortanti: il numero complessivo degli occupati ha raggiunto il massimo storico: più di 24 milioni e 300 mila. Un segnale importante arriva anche dall’occupazione femminile, che ha toccato il livello più alto di sempre. Contestualmente, la disoccupazione è ai minimi da 18 anni, a dimostrazione di un tessuto produttivo che sta recuperando fiducia e stabilità.
Certamente molto resta da fare, soprattutto per i giovani e per le donne. A loro deve essere garantito non solo un posto di lavoro, ma una prospettiva. Investire nei giovani significa costruire il futuro; valorizzare il lavoro delle donne significa rafforzare la società tutta, riconoscendo pienamente il loro contributo economico, sociale e culturale.
Il lavoro non è una merce: è uno strumento di realizzazione personale, di partecipazione sociale, di costruzione del legame tra generazioni. Restituire ai giovani la possibilità di scegliere il proprio futuro significa restituire forza alla nostra democrazia.
In questa giornata simbolica, ribadiamo con forza il nostro impegno: per il diritto al lavoro, per la dignità dei giovani, per una società più giusta che metta al centro il bene comune”.








