Processi di comunicazione per il supporto all’autocura: nei giorni scorsi un corso Ecm alla Cittadella della Salute

VITERBO – Nei giorni scorsi presso la Cittadella della salute di Viterbo si è svolto il corso di Formazione Ecm “Processi comunicativi per il supporto all’autocura” organizzato dal Governo delle professioni sanitarie (GoPS) in collaborazione con l’Area della comunicazione in staff alla Direzione strategica della Asl di Viterbo.

L’evento, suddiviso in tre edizioni, ha visto coinvolti, in formazione a distanza prima e poi in presenza, 60 professionisti sanitari appartenenti all’Area infermieristica e all’Area della riabilitazione, oltre che i loro coordinatori con il ruolo di tutor d’aula.

Il corso ha interessato trasversalmente gli operatori delle aree mediche e chirurgiche della Asl che operano negli ospedali di Belcolle, Civita Castellana e Tarquinia e i professionisti del territorio impegnati nell’Adi (Assistenza domiciliare integrata) e nei Painf (Punti di assistenza infermieristica).

La composizione dell’aula, così rappresentativa di una larga parte di professionisti sanitari, è stata voluta dai responsabili scientifici nella logica di stimolare un approccio alla comunicazione volta all’autocura, con un orientamento multiprofessionale, multidisciplinare e votato all’equità delle cure per i cittadini assistiti che si rivolgono ai diversi presidi ospedalieri e territoriali dell’azienda, oltre che a una sempre più forte integrazione tra ospedale e territorio.

I contenuti trattati in Fad sono stati ripresi in aula dove si sono concretamente simulati casi di comportamento comunicativo con pazienti e i caregivers. Nelle simulazioni sono stati riprodotti dagli stessi discenti e dai tutor d’aula dei veri casi di comunicazione a sostegno dell’autocura nel momento specifico della dimissione ospedaliera, secondo un caso narrato fornito dal responsabile scientifico nel quale sono stati rappresentati il paziente, il caregiver (moglie, figlio, nuora) e 2 operatori sanitari (un infermiere e un fisioterapista) che hanno condotto il colloquio. Inoltre altri due partecipanti hanno interpretato il ruolo di “disturbatori” della comunicazione efficace, introducendo delle “barriere comunicative” e “distrattori” alla comunicazione stessa.

L’azione di autocura da sostenere è stata relativa alla gestione a domicilio del catetere vescicale e per questo è stata fornita ai partecipanti una apposita brochure a sostegno del colloquio. Ogni simulazione è stata osservata dal resto dei partecipanti che, con un questionario, hanno valutato la comunicazione espressa dai partecipanti alla scena e che poi, dopo una rielaborazione d’aula guidata dai tutor, hanno proceduto con una griglia alla propria autovalutazione.

Il corso – commenta il direttore generale ff della Asl di Viterbo, Antonella Proietti – ha ottenuto la piena partecipazione e il pieno coinvolgimento dei nostri professionisti, raggiungendo in modo soddisfacente gli obiettivi formativi proposti relativi in particolare all’acquisizione delle competenze comunicative necessarie a indicare le azioni di autocura ai pazienti e ai loro caregivers, sia nel colloquio con gli operatori sanitari in presenza che da remoto. Il miglioramento dei meccanismi di comunicazione e di orientamento ai servizi aziendali, ospedalieri e territoriali, è un obiettivo centrale e strategico per la nostra azienda che influisce, sempre più in maniera determinante e incisiva sul livello di qualità erogata e percepita dai cittadini assistiti della Tuscia. Considerando il livello di gradimento degli operatori che hanno partecipato al corso, è nostra intenzione riprodurre l’evento formativo anche nel 2023, allargando la platea con il coinvolgimento dei professionisti medici della nostra azienda”.

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