“Progetto DifesaDonna”: Scarpe rosse contro la Violenza e il Femminicidioa Civita Castellana

Mercoledi’ 4 dicembre 2013, presslotta al femminicidio civita-001o l’aula di educazione fisica dell’ITIS MIDOSSI, a Civita Castellana (Vt), si è svolto l’evento conclusivo del “Progetto Difesa Donna, scarpe rosse contro la violenza e il femminicidio”, promosso dall’ASD YAMA ARASHI GP di Civita Castellana insieme all’ USACLI.

L’associazione ha dato la possibilità a tutte le donne del viterbese, di ogni età, di partecipare gratuitamente per due mesi al corso di difesa personale femminile con aiuti tecnici e psicologici. L’evento ha coinvolto la fascia d’eta’ dai 20 ai 35 anni di giovani donne studentesse e impegnate nel mondo del lavoro. Di seguito elencati gli illustri ospiti che hanno partecipato, creduto e che sono intervenuti nel convengo finale, presso l’Aula Magna dell’ITIS MIDOSSI, sul tema del femminicidio e la violenza sulle donne: – Presidente regionale USACLI LAZIO, Stefano Corsi – Presidente provinciale USACLI ROMA, Luca Serangeli – Dirigente scolsatico IIS MIDOSSI, Prof. Franco Chericoni – Presidente Consiglio d’Istituto, Prof.ssa Maria Antonietta Dobboloni – Sindaco di Civita Castellana, Avv.to Gianluca Angelelli – Vicesindaco di Civita Castellana, Arch. Giancarlo Contessa – Maresciallo Marigliano dell’Arma dei Carabinieri – Appuntato scelto, Alfredo Bacchiocchi dell’Arma dei Carabinieri – Don Maurizio Medici, Parroco della Cattedrale Santa Maria Maggiore di Civita Castellana – Psicologa clinica, Dott.ssa Roberta Del frate Dopo una prima esibizione di tutte le ragazze protagoniste su una passerella di tatami verdi, sotto gli occhi delle autorità pubbliche sopraelencate, si e’ passati in AulaMagna per gli interventi sul tema della violenza sulle donne e il femminicidio. Il Maestro tecnico federale Pistola Giuseppe, promotore del Progetto, si è espresso cosi’: “Mi sono sentito in obbligo moralmente, ed anche come istruttore qualificato, visti i recenti fatti lesivi contro le donne, di aiutarle tecnicamente con la mia esperienza e professionalita’, in prima persona”, il Presidente regionale US ACLI LAZIO Stefano Corsi: <> ed ha elogiato tutta la comunità presente. Il Presidente Provinciale US ACLI ROMA, Luca Serangeli, si è associato alle parole del Presidente regionale Corsi e si è detto colpito della dimostrazione vista.

Il Vicesindaco di Civita Castellana, Arch. Giancarlo Contessa, è rimasto colpito dell’esibizione vista ed ha elogiato questa iniziativa proprio perchè all’interno della scuola, ed ha esortato il Maestro Pistola a continuare in questa direttiva nel mondo dell’istruzione. Il Dirigente scolastico dell’I.I.S. MIDOSSI, Prof. Franco Chericoni, è stato ampiamente ringraziato dal Maestro Pistola e dall’associazione intera, perche’ ha sempre creduto nella serietà dei progetti proposti ed è rimasto molto colpito e compiaciuto della manifestazione. La Psicologa clinica, Dott.ssa Roberta Del frate, ha seguito le ragazze lungo il loro percorso, come donna e come psicologa, e nel dibattito è intervenuta sulle relazioni sentimentali tra uomo e donna, focolare delle violenze domestiche che possono poi sfociare in femminicidi. Sono stati sentitamente ringraziati, Don Maurizio Medici, Parroco della Cattedrale Santa Maria Maggiore di Civita Castellana, per la sua presenza, vicinanza e sostegno, il Maresciallo Marigliano in rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri e al suo seguito, l’appuntato scelto, Alfredo Bacchiocchi, i quali vivono in prima persona spesso queste violenze fisiche e psicologiche nel mondo moderno. L’ultimo intervento, ma non meno importante è stato quello della Professoressa Maria Antonietta Dobboloni, Presidente del Consiglio d’Istituto, la quale ha espresso la sua comunanza all’evento con l’arte, e questa è stata la sua poesia:

OMO A META’

Ma come poi penzà de esse ‘n omo

quanno arzi e mano come ‘no scemo.

Te credi d’esse forte ?

Ricorda l’omo nun se misura da e bbotte!

Poi do sta scritto

che te poi pijjà o diritto

de diventà n’animale

e de fa co me, come te pare.

Io nun so n’oggetto

solo perchè porto o rossetto,

nun me poi pijjà e sbatte pe tterra

e a dignità mia mette sottoterra.

Perchè me devi violendà

co tanda atrocità,

che voi dimostrà, che si bbravo… che ce sai ffa?

Mo si condendo e soddisfatto

d’avemme pure l’anima distrutto?

L’omo nun se misura sotto e lenzola

e mango da o grado che cjà a scola,

e pure se ‘na donna cià l’occhi fregarecci

nun te poi permette de ridulla in stracci.

Se pensi de valè, è solo ‘na fregnaccia

levite sto penziero da capoccia,

si solo ‘n omo de mmerda senza pari

e chiamatte omo offenne quelli veri!

   

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