di REDAZIONE-
VITERBO- Si sono concluse a Palazzo Gentili le operazioni di voto per l’elezione del presidente della Provincia di Viterbo, una consultazione di secondo livello riservata esclusivamente a sindaci e consiglieri comunali della Tuscia. La partecipazione è stata significativa: alle urne si sono presentati tutti i 60 sindaci del territorio e 538 amministratori su 746 aventi diritto, pari a un’affluenza complessiva del 72%.
Il dato assume particolare rilievo se si considera che in lista era presente un solo candidato: il presidente uscente Alessandro Romoli, segretario provinciale di Forza Italia, in corsa per la riconferma senza sfidanti. Proprio la partecipazione rappresentava il vero indicatore politico della giornata e, alla luce dei numeri, appare come una chiara legittimazione del percorso che ha portato alla candidatura unitaria. A urne chiuse Romoli commenta con soddisfazione: “I dati parlano chiaro. Anche con un solo candidato, il territorio ha scelto di esprimere la propria fiducia nell’ente provinciale e nel lavoro svolto fin qui. È un segnale che restituisce fiducia alle elezioni di secondo livello previste dalla legge Delrio e invita a proseguire con la stessa dedizione dimostrata in questi quattro anni. Ora attendiamo lo spoglio con la motivazione di continuare per un nuovo mandato al servizio del territorio”. Lo spoglio delle schede è previsto per questa mattina alle 8.30.
Il sostegno a Romoli è arrivato in maniera compatta e bipartisan. Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega hanno votato compattamente per il presidente uscente, trovando l’appoggio anche del Partito democratico e del movimento civico riconducibile alla sindaca di Viterbo Chiara Frontini. Un asse trasversale che ha blindato il risultato della consultazione.
Tra i consiglieri comunali di Viterbo, solo Letizia Chiatti e Marco Bruzziches (Gruppo misto) e Luisa Ciambella hanno scelto di non votare. Proprio Ciambella, durante gli auguri di Natale, aveva annunciato la posizione del movimento “Francesco Rocca presidente – Per il bene comune”:
“Abbiamo deciso di non esprimere alcun voto, mantenendo una posizione di osservazione attenta e rispettosa. Se il percorso contribuirà davvero alla ricostruzione del centrodestra e produrrà risultati concreti, il movimento non mancherà di riconoscerlo”.







