Provincia di Viterbo contro il deposito nazionale di scorie nucleari: arcia di Protesta il 25 Febbraio

di REDAZIONE-

VITERBO- Il presidente di Palazzo Gentili, Alessandro Romoli, ha annunciato che la provincia di Viterbo parteciperà alla marcia di protesta contro il deposito nazionale di scorie nucleari, insieme a tutti gli amministratori e i consiglieri. Questa manifestazione mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a esprimere la chiara opposizione del territorio al deposito nazionale.

L’iniziativa, promossa dal Biodistretto della via Amerina e delle forre, vedrà la partecipazione di oltre 60 realtà associative il 25 febbraio. Quattro distinti cortei partiranno da altrettanti comuni – Gallese, Corchiano, Vignanello e Vasanello – per convergere al punto di arrivo al monumento naturale Pian Sant’Angelo-azienda agricola Pratesi.

I cortei avranno orari di partenza differenti, con un punto intermedio alla stazione ferroviaria di Corchiano. Romoli ha sottolineato che tutti gli amministratori e il consiglio provinciale saranno presenti, partendo da uno dei quattro comuni.

L’iniziativa ha raccolto il sostegno di numerose realtà locali, inclusi 16 comuni, 25 associazioni, 11 biodistretti, 5 comitati, 2 fondazioni e una società sportiva. Su 51 siti idonei individuati da Sogin per il deposito nazionale, ben 21 si trovano nella Tuscia, rappresentando il 42% del totale, in un territorio che costituisce solo l’1% della superficie nazionale. Il presidente del Biodistretto della via Amerina e delle forre, Famiano Crucianelli, ha ribadito l’opposizione ferma alla presenza del deposito nucleare nella regione, sottolineando i rischi ambientali e sociali che comporterebbe.

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