Provincia. L’ assessore Equitani spiega il piano d’assetto dell’ Arcionello

L’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Equitani interviene a spiegare i contorni della vicenda relativa al piano di assetto della Riserva naturale che, per legge, spetta alla Provincia in qualità di soggetto gestore dell’area.paolo-equitani

“Il piano di assetto è stato predisposto ed è stato anche valutato dalla Commissione Ambiente di Palazzo Gentili – spiega Equitani – quindi su questa vicenda non siamo stati con le mani in mano. Il piano è costituito di due parti; la prima, comprensiva degli studi analitici di natura ambientale, è stata elaborata dall’Università degli Studi della Tuscia; la seconda invece, relativa all’assetto della Riserva, è stata invece curata e realizzata dall’ingegner Paolo Colarossi, ordinario di Tecnica e Pianificazione Urbanistica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma ‘La Sapienza’.

La Commissione Ambiente della Provincia, ha ritenuto opportuno un confronto con la competente commissione del Comune di Viterbo per approfondire le eventuali implicazioni di carattere urbanistico. E’ vero che la predisposizione del piano spetta alla Provincia – prosegue l’assessore provinciale – ma è altrettanto vero che la Riserva dell’Arcionello, è un bene della Città di Viterbo, quindi per una questione di correttezza istituzionale, abbiamo ritenuto opportuno aprire un confronto con il Comune. Un confronto che, iniziato con la precedente amministrazione, sta proseguendo anche con la giunta Michelini come dimostra per altro la corrispondenza intercorsa fra i rispettivi assessorati e rivolta a definire quanto prima la questione. Siamo quindi in attesa di conoscere gli orientamenti del Comune al riguardo”.

Equitani tuttavia tranquillizza quanti vedono nell’assenza di un piano di assetto funzionale ed esecutivo un rischio per la tutela dell’area: “Auspichiamo che quanto prima il piano possa essere definitivamente adottato anche in virtù dell’ottimo lavoro che è stato svolto tanto dall’ateneo viterbese che dal professionista incaricato di predisporre la parte urbanistica. Ad ogni modo – tiene a precisare l’assessore – nella Riserva non regna affatto l’anarchia, dal momento che in base all’articolo 8 della legge 29/97 sono già in vigore le specifiche norme di salvaguardia. Ogni intervento necessita quindi del nulla osta obbligatorio. La tutela dell’area – conclude Equitani – è dunque pienamente garantita”.

   

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