Pubblicati due nuovi gialli “Non sempre è amore” e “Se ci si mette il caso”

Riceviamo e pubblichiamo: “Sono stati pubblicati in questo mese i due titoli Non sempre è amore e Se ci si mette il caso…, con cui si apre la collana editoriale Spaghetti al Persico & Delitti. Questa serie di gialli nasce dalla fantasia di Francesco Curreri e Cesarino Verlucca che desiderano, oltre a divertire il lettore, farlo riflettere, solamente sfiorandoli, su alcuni mali della nostra società, ma vogliono anche invogliarlo a visitare una della più belle zone d’Italia. Questi racconti possono essere letti serenamente sotto l’ombrellone al mare o, meglio ancora, sulle sponde di un lago, meglio ancora se quello di Bolsena. In effetti è sulle rive di questo lago, nell’omonima cittadina, che si trova la “Trattoria da Ercole al lago”, una trattoria alla buona, a gestione familiare, i cui proprietari sono il fulcro di tutte le storie. La scelta di ambientare la collana a Bolsena con escursioni a Viterbo e in diversi comuni del territorio è dovuta alla bellezza di questa terra, alla sua storia e alla sua popolazione, schietta, naturale.

Con questa collana che ha il Patrocinio non oneroso della Provincia di Viterbo e della Città di Bolsena proprio per la scelta dell’ambientazione, i due Autori si augurano di riuscire a far sì che tantissime persone scelgano queste terre come loro meta per vacanza o anche solo per dei fine settimana. Soprattutto in questo momento, aiutare il turismo non può fare che bene a un’economia che sta conoscendo un momento di crisi veramente senza precedenti. Il progetto prevede anche l’opportunità di trasporre i diversi episodi in fiction televisiva, traguardo a cui ambiscono i due autori per dare ulteriore importanza alla rivalutazione del territorio, cosa tra l’altro comprovata da quanto accaduto ad alcune regioni confinanti.

Non sempre è amore

Spaghetti al coregone, un filetto di persico, mezzo litro di vino e una serata tranquilla rotta da un’esplosione in mezzo al lago di Bolsena: così la famiglia Testa si affaccia nel mondo del giallo. Vanni, al secolo Ercole Amulio Testa, è il titolare della trattoria “Da Ercole al Lago”: è un uomo piccolo piccolo, ma con molto intuito e una grande passione per i misteri. Il resto della famiglia sarà tutta da scoprire, ovviamente. Una barca è saltata in aria e c’è un solo superstite, la cui moglie è probabilmente perita nello scoppio e il suo corpo inghiottito dal lago. Il lago, però, restituisce un cadavere che non è il suo, ma quello di un uomo, con uno strano berretto rosso calato sul volto sfigurato.

Se ci si mette il caso…

Un’auto con due cadaveri a bordo sta per essere inghiottita dal fango in uno stagno nei dintorni di Bolsena. Uno strano individuo, a detta di tutti un artista, cerca di sopravvivere cercando di taglieggiare i commercianti del paese. Anch’egli sarà ritrovato cadavere, chiaramente assassinato. Tutti gli indizi di questo omicidio portano inequivocabilmente a Vanni, titolare della trattoria “Da Ercole al Lago”, che finisce in carcere. Il suo futuro genero, ispettore della Polizia di Stato, sarà allontanato da Viterbo perché troppo coinvolto e si ritrova per questo catapultato in una Palermo bellissima e pericolosa. Fragranze mediterranee e odori di mafia fanno da contorno a una storia da leggere tutta d’un fiato.

Francesco Curreri, bolognese, classe 1964. Operatore logistico con la passione per la scrittura, parallelamente ha svolto la professione di pubblicitario. Nel 2006 pubblica Nove novelle per Grandi… Piccini, un libro di racconti per bambini il cui ricavato è stato devoluto interamente ad AIAS, poi la stesura di Eroi Silenti, edito nel tempo con due titoli e altrettanti editori diversi, ma aggiornato di volta in volta. Da subito il libro ha avuto il patrocinio morale dall’Associazione Emanuele Petri, seguita, grazie al forte impegno sociale, dall’Associazione Domenico Ricci per la quale Curreri ha scritto una sceneggiatura teatrale e ha dato vita al progetto Portatori sani di Memoria, destinato alle scuole medie inferiori e superiori.

Cesarino Verlucca, canavesano doc, classe 1927, dopo due lauree conseguite all’Università di Genova, trascorre vent’anni tra Italia ed Europa per l’Olivetti. Nel 1971 fonda la sua prima casa editrice, cui ne faranno seguito altre due. Come editore ha all’attivo oltre mille volumi; come autore, fanatico da sempre di polizieschi e del congiuntivo, ha pubblicato in gioventù alcuni titoli, e ora, in compagnia di un amico, Francesco, si diverte a scrivere gialli che un giorno potrebbero diventare fiction televisive. Non è mai troppo tardi, infatti, per ambire a traguardi ulteriori”..

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