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Pugilato, Mattia Pia torna sul ring: “Il mio sogno è il professionismo”

di EMANUELE FARAGLIA –

VETRALLA ( Viterbo) – Non è solo un match di pugilato. L’incontro tra Mattia Pia, della palestra Active Space Boxe, contro Chouik Fares della Montesacro Boxe, è l’occasione per urlare al mondo “Io ci sono”. Il pugile, originario di Roma ma residente a Vetralla, ha deciso di tornare nelle sapienti mani del maestro Alessio De Falco, reduce da uno stop dovuto a vicissitudini personali che lo avevano letteralmente messo al tappeto. Ma chi meglio di un pugile sa che una volta a terra puoi solo rialzarti? E lo ha fatto grazie alla disponibilità di Jhonatan e Danilo Sberna, titolari della palestra Active Space, che stanno dando nuovo impulso alla boxe locale.
“L’Active Space ci ha aperto le porte – spiega Alessio De Falco – per ripartire sia a livello amatoriale sia a livello agonistico d’elité. Mattia è già pronto per fare il salto a livello professionistico…”. Già, ma sarà il ring, domenica 30 novembre, al Palazzetto dello Sport di Passo Corese, ore 19, a dire se il ragazzo può coronare il suo sogno. L’evento, dal titolo eloquente “La vera boxe”, prevede diversi incontri di pugilato olimpico IBA, ci sarà da divertirsi.
La vita dà, la vita toglie. Mattia Pia ha avuto una splendida bambina, Chiara, che oggi ha 5 anni. E così quel sogno è rimasto per un po’ nel cassetto. Adesso ha di nuovo preso forma. Tutto torna a girare: il ring rappresenta una nuova possibilità di rilancio, che anche il maestro Alessio De Falco non vuole farsi sfuggire: “Dobbiamo ringraziare Danilo, altrimenti qui il pugilato, a livello federale, era morto”. “Con Alessio ci conosciamo da anni – spiega Sberna – voleva rientrare e io, conoscendo le sue capacità, non ho avuto dubbi, non ci sono eguali in zona. Parliamo di pugilato, una disciplina olimpica, con cui abbiamo ampliato la nostra offerta”.
“C’è anche un risvolto sociale – aggiunge De Falco – siamo in evoluzione, abbiamo già tanti ragazzi, c’è l’agonistica. I prezzi sono accessibili, il movimento è destinato a crescere”.
La passione per la boxe a Mattia Pia gliel’ha trasmessa il padre, ma lui ha qualcosa in più: “È il mio sogno da quando sono ragazzino. Serve tanta costanza, disciplina, passione: spero di fare bei risultati nel professionismo”.
La stoffa c’è, parola di De Falco: “Mattia ha tante potenzialità, sia a livello fisico che tecnico. È ancora grezzo, diciamo, ma ha una buona tattica, deve solo imparare a gestire la rabbia, a incanalarla nella giusta direzione. È un longilineo, ha lunghe leve, non può cadere nella bagarre, deve stare al centro del ring e gestire. Ci stiamo impegnando sotto l’aspetto tecnico-tattico, dobbiamo trovare la chiave di volta, ma se ascolta non ha problemi. È un ragazzo serio, ha tanta passione, sa cosa è il sacrificio”.
E Mattia Pia ci tiene a ringraziare i suoi datori di lavoro: “Volevo ringraziare in primis il mio responsabile di lavoro Maurizio Casarelli e naturalmente il proprietario della Gajarda Emanuele Celestini che mi stanno dando una grande mano per inseguire il mio sogno”. Dulcis in fundo c’è quel Mario Massai, a cui Alessio De Falco è legatissimo, che sta seguendo da lontano la crescita del ragazzo. I consigli di uno che ha plasmato fior di campioni, capaci di conquistare titoli su titoli (Silvio Branco campione mondiale mediomassimi WBA, Emiliano Marsili campione Mondiale leggeri IBO, Massimo Morra campione d’Italia piuma, Orjal Kolay campione italiano e della Comunità Europea mediomassimi, Pasquale Di Silvio campione italiano leggeri, Samuele Esposito campione intercontinentale IBF, Andrea Di Luisa campione dell’UE supermedi, poi Michael Magnesi, campione mondiale IBO), saranno sicuramente preziosi. E ora, non resta che far parlare il ring, quello non sbaglia mai…

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