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Pugnaloni, storia e riconoscimenti del Gruppo Rugarella: dai Ribelli Aquesiani ai colori viola-nero

ACQUAPENDENTE (VT) – Il Gruppo Ribelli Aquesiani cresce e decide nel 1990 di scegliere i colori viola-nero per chiamarsi “Rugarella”. (bozzettista 2026 Luca Lombardelli capogruppo Francesca Del Segato). Affidando la conduzione Pugnalone quasi sempre allo stesso bozzettista, arrivano nella zona trionfo 2018 con relazione “Dipingi la tua esistenza con i colori della speranza, e quando il fato plasmerà intorno a me una grigia cornice, le tue tinte risulteranno ancora più vivide”. Lo scorso anno il Gruppo si aggiudica il prestigioso Premio della Giuria Popolare dedicato al compianto Comandante dei Vigili Urbani Mario Ronchini Interessante il progetto-lavorazione impersonificato in piazzamenti di buono spessore. Due i secondi posti: 1994 (bozzettista Valentina Pelo) e 2012 con il solito Lombardelli (relazione “L’uomo è confuso dall’erba infinita, non trova la strada che un tempo intraprese. Non vede le curve, discesa o salita, è tutto immutabile, senza sorprese. Ma il giovane no, lui vede lontano, lui credo che tutto sia ancora da fare. Lui ha meraviglia di un semplice ramo, E crede che un fiore lo possa aiutare…Due i terzi posti sempre con Lombardelli : 2000 (relazione “Vengo da sempre qui sulla collina dei miei pensieri, ad osservare la distesa della mia esistenza. Fino a ieri la mia vista non andava oltre i troppo stretti confini marcati dalla ragione e invano tentano di oltrepassare il limite. Ma oggi la visione di Lei, ha permesso ai miei occhi e al mio cuore, di attraversare la foschia e ritrovare la luce dei mille nuovi orizzonti, che prima, non mi erano concessi. Ora so che domani potrò tornare e guardare bin qualsiasi direzione: sarò libero”, 2004 (relazione “Anche il più bel fiore, senza luce, non è altro che un ombra tra le ombre”, 2009 (relazione “Bramavo sentire quel vento vitale, chiuso com’ero tra le mura di cera. Lontano, nel buio, il rumore del mare, ed io che nuotavo nell’acqua più nera. Ma poi d’improvviso il profumo di un fiore, nato sulla terra bruciata dall’ombra, mosso dall’impeto alzava il mio cuore, riuscendo a veder del tuo viso la forma” .Cinque i quinti posti : 1993 (bozzettista Valentina Pelo) e la conferma tris del solito Lombardelli: 2005 (relazione “E’ dal buio profondo che nasce la luce che del fiore dell’anima è foglia e radice), 2007 (relazione “Guardare, correte, venite a vedere. Nel cuore di un uomo, che grande potere. Costui rende vero dei sogni il più ardito: volare leggero nell’infinito. E’ stanco di un mondo che gira sbagliato, vissuto da tutti col cuore bendato. E’ stanco di fare qualcosa a qualcuno. Per dar beneficio alla vita di uno. Dovremmo provare profonda vergogna, esporci le anime a pubblica gogna, lasciare che pochi di dubbio valore ci tolgano il credo, il rispetto e l’onore. Uomini su, riprendiamo la vita. E facciamo del mondo una cosa pulita”, 2010 (relazione “Aria leggera riempie il mio petto, d’intorno i colori del giusto e del bello. Né ore né giorni, da secoli aspetto cha tra il cuore e la mente finisca il duello. Adesso la scorgo, la via si rischiara, si snoda tranquilla tra i fiori d’amore, si stacca da terra ferita ed amata risale i declivi su, su fino al sole. Ero re senza regno in un grigio dipinto patria feconda di ma e di se, ma ora che il pensiero da cuore è sospinto è or che la vita colori da me” e lo scorso anno con bozzetto di sempre di Lombardelli e relazione dal titolo “Il vento di Maggio” citante “E’ brezza leggera che muove i capelli. E’ vento impetuoso che sbatte le porte. Se soffia gentile diffonde la vita. Se vortica o turbina provoca morte. Il fremito di ali di un passero fuggito. Dalla mano di un uomo che lascia la presa. L’estremo colpo d’aria di un drago ferito. Che china la testa mostrando la resa, Con echi lontani mi porta le voci. Chi ride, chi soffre, chi canta un lamento. Chi inneggia al tiranno che accresce le croci. Chi si batte e chi vive con l’animo spento. Ma adesso quel vento che tanto ho anelato, mi porta il profumo dei fiori di Maggio. Se anche un albero moro quest’oggi è rinato, i suoi fiori nel vento ci daranno il coraggio”. Un sesto posto lo scorso anno con giudizio giuria “Ideale di bellezza contemporanea, attinenza con la storia legata al miracolo della madonna del fiore. La palette dei rossi regala profondità ed emozione” .Hanno fatto la storia del Gruppo pesonaggi locali del calibro di Marco Macchiesi (capogruppo), Luca Del Segato (capogruppo), Francesca Del Segato (capogruppo).

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