Quartieri dell’Arte riparte dall’oppositore di Putin Zachar Prilepin

Quartieri dell’Arte riparte da Zachar Prilepin. Veterano della guerra di Cecenia, dove era arruolato nei corpi speciali russi, giornalista e scrittore Prilepin (nella foto) Prilepinè considerato uno dei maggiori oppositori di Putin nonché il miglior prosatore della Russia, per la sua lingua innovativa ed evocatrice. Una vita da romanzo: pugile, guardia privata, amico di Anna Politkovskaja. Oggi è un’attivista del movimento politico ‘The other Russia’, una coalizione di partiti, organizzazioni

umanitarie e attivisti che si battono per la democrazia. Il suo libro ‘Grech’ (Il peccato) è stato giudicato dalla critica internazionale il miglior romanzo degli ultimi dieci anni. Prilepin è atteso a Roma per domenica 24 novembre (ore 17,30) presso il Teatro Tordinona, dove prima della messa in scena de ‘Il peccato’ parteciperà a una tavola rotonda insieme a Gian Maria Cervo. Proprio ‘Il peccato’ diventa la risorsa per un testo polivocale realizzato da un team di giovanissimi drammaturghi, in equilibrio tra drammatico e postdrammatico, messo in scena da Fabrizio Parenti, specialista della drammaturgia di linguaggio.

Il debutto è per sabato 23 novembre alle 21. Il giorno seguente la replica alle 18,30, con la presenza dello stesso autore.

Lo spettacolo rimarrà al Teatro Tordinona fino all’8 dicembre. Dieci storie ispirate alla vita di Prilepin prima che diventasse scrittore di successo. Zachar ragazzino, alle prese con i primi turbamenti erotici. Zachar che vive alla giornata. Zachar che cambia mille mestieri, scarica camion e scrive poesie. Zachar becchino e buttafuori. Zachar innamorato. Zachar padre. Zachar sergente in Cecenia. Zachar che trabocca d’amore per la vita, ma vive nel pensiero della morte, nell’idea che per sconfiggere la ripugnante, vergognosa paura della morte occorra sfidarla, andarle incontro, farne una scelta consapevole. Zachar ossessionato dalla paura dell’umiliazione. Zachar umiliato. Rifratta nelle tessere di un mosaico emerge la personalità di un eroe scisso, che ha fatto della virilità un epos, pur cogliendone l’intima fragilità, e finirà schiacciato sotto il peso di una visione acuta e tragica dei destini della Russia post-socialista. Sara Cavosi, Laura Grimaldi, Fabio Marson, Antea Moro sono gli allievi del Corso di Sceneggiatura del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma che hanno lavorato sul testo dell’autore russo. Si tratta di giovani talenti che già hanno scritto per il Festival Quartieri dell’Arte: ‘Addio al calcio’, a partire dalle prose poetiche di Valerio Magrelli, e ‘Factory, omaggio a Andy Warhol, messo in scena dall’ Accademia degli Artefatti. Una produzione Beat ’72, Teatro Tordinona e Nutrimenti Terrestri.

Con la messa in scena de ‘Il peccato’ Quartieri dell’Arte continua il suo lavoro di ricerca sui linguaggi contemporanei e conferma la sua natura di Festival internazionale.

Tutte le informazioni su QdA sono disponibili nel sito www.quartieridellarte.it, il Festival è anche su facebook con la pagina Quartieri dell’Arte.

   

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