“Quelli della Stella Azzurra” tra emozioni e memoria

VITERBO – Dimenticate il gioco del pallone infarcito di risse, polemiche, Var e chiacchiericcio e fate un tuffo nel passato, ripensando al football in bianco e nero, quello che ci ha fatto innamorare di Eupalla. Quel calcio che chi ha scavalcato gli “anta” viveva di giacche poggiate a terra per “disegnare” le porte e la sacrosanta regola “tre corner vale un rigore”. Ripensate agli anni Settanta, che viene il magone solo a nominarli, per quanto sono stati “beat”, irripetibili e indimenticabili. Ecco, è con questo spirito che nasce “QUELLI DELLA STELLA AZZURRA”, momento magico che farà inevitabilmente tornare indietro nel tempo. Gli organizzatori, capitanati dall’inossidabile Silvano Petri, sono una squadra di vecchi amici: Vincenzo Cima, Francesco Muti, Roberto Fortini, Paolo Nevi, Antonello Ricci, Pino Morelli, Massimo Zucchi, Enrico Aquilani, Carlo Milioni e Giuliano Proietti. Hanno pensato bene di dividere l’amarcord in due fasi, distinte e separate. Un primo tempo che andrà in scena alle 18 all’oratorio della Verità in via Oslavia; un secondo programmato invece alle 20 sulla strada Cimina, al ristorante-pizzeria “Le Ginestre”. Emozione e memoria, questo il filo rosso conduttore della serata del 24 maggio, un venerdì in grado di restituire verve a quel passato che – maledetto! – non torna, ma che sa sempre regalare lo stesso momento di gioia, come un gol. All’iniziativa hanno aderito oltre ottanta “ragazzi” che, in quegli anni, indossarono la casacca della Polisportiva Stella Azzurra. E che, dopo quasi 50 anni, si ritroveranno finalmente, per dire grazie ai “grandi” dell’epoca, agli adulti, che spesero tempo, pazienza e chi più ne ha ne metta, per far diventare “grandi” a loro volta quei peterpan che correvano dietro a un pallone. Siamo solo noi… Quelli degli anni Settanta, per capirci. L’inossidabile don Elio Forti su tutti, ovviamente, che venerdì pomeriggio spalancherà le porte del “suo” Oratorio. Ma anche allenatori leggendari come Silvio Della Rocca e Giulio Ciacci, Maurizio Boa, Luigi Angelini e il giovanissimo Lando Sileoni. O dirigenti appassionati e infaticabili come Fortini, Minisini, Bocchini, Brinchi, Iannaccone, De Rosa. Non mancherà un momento per ricordare anche tutti quei “ragazzi” che invece, ahimè, troppo presto ci hanno lasciato: Bruno, Luciano, Alessandro, Angelo, Romualdo, Luca. Una targa verrà scoperta, alcuni doni consegnati, alcune foto esposte, alcune canzoni cantate, tanti aneddoti rievocati. Condurrà l’evento il giornalista Massimiliano Morelli. Siamo solo noi, QUELLI DELLA STELLA AZZURRA! Un pezzo della storia di questa città…

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